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Stretto di Messina, imbarcarsi è un inferno senza Ponte. Siracusano: “Villa San Giovanni è ancora nel Medioevo”. E provoca il Ministro Giovannini…

ponte sullo stretto di messina Foto di Projectmate / Ansa

“L’opera sarà realizzata con buona pace dei falsi ambientalisti e di coloro che vogliono continuare a relegare la Sicilia, la Calabria, e con loro l’intero Mezzogiorno a periferia del Paese”: così in una nota la forzista Matilde Siracusano

“La premurosa rettifica dello staff di Enrico Giovannini, che smentisce il titolo di un’intervista che il ministro aveva concesso a ‘Il Mattino’, ci svela il classico segreto di Pulcinella: il governo non ha deciso e non intende decidere in merito alla realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina”. Così Matilde Siracusano, deputato messinese di Forza Italia. Il parlamentare provoca il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti che questa mattina è uscito allo scoperto“A questo punto – prosegue Matilde Siracusano – , lo diciamo da convinti sostenitori di questa grande opera, meglio non perdere tempo e non spendere inutilmente soldi pubblici con un ennesimo studio di fattibilità, che servirebbe solo a calmierare i grillini e quella parte della sinistra che ancora ragiona con le logiche dello scorso secolo. Sarà il prossimo esecutivo, quello di centrodestra, a rivedere i progetti e a costruire il Ponte sullo Stretto. Con buona pace dei falsi ambientalisti e di coloro che vogliono continuare a relegare la Sicilia, la Calabria, e con loro l’intero Mezzogiorno a periferia del Paese. Una considerazione finale. In questi giorni, a Villa San Giovanni è il Medioevo. Agli imbarchi per Messina ci vogliono anche tre ore di attesa per cittadini e turisti prima di poter prendere un traghetto. Magari qualcuno del Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili potrebbe provare in prima persona l’ebrezza di attraversare, nel 2021, un tratto di mare di tre chilometri impiegando quasi quattro ore”.