fbpx

Ponte sullo Stretto, Kiara Fontanesi ‘sgomma’ sulla politica italiana: “siamo indietro anni luce. Fra Danimarca e Svezia ponte e tunnel di 15.9 km!”

/

Kiara Fontanesi commenta l’immobilismo italiano sulla questione ‘Ponte sullo Stretto’: la campionessa di motocross critica i continui rinvii della politica e cita l’esempio del ponte di Öresund

Ponte sì. Ponte no. E la sicurezza, sicuri che reggerà? E i costi, saranno troppo elevati? Attenzione alla mafia, potrebbe infiltrarsi! Meglio un tunnel. Potenziamo i traghetti! Di ipotesi, anche più o meno fantasiose, in questi anni se ne sono fatte tante, ce ne fosse stata almeno una che avesse trovato un seguito pragmatico. Il Ponte sullo Stretto esiste solo nell’immaginario collettivo, è un’opera fantasma, quasi mitologica, la si sente nominare da decenni eppure se si guarda all’orizzonte da Reggio Calabria o da Messina, le due sponde dello Stretto sono ancora scollegate. A farne le spese non sono soltanto Calabria e Sicilia ma l’Italia intera. Sull’argomento la politica si è espressa con un continuo batti e ribatti tennistico di responsabilità, colpe e paternità di idee che non ha fatto altro che contribuire all’atavico immobilismo generale. Situazione, purtroppo, di marca squisitamente italiana.

Lo fa notare un intervento particolare di una persona estranea ad ambienti politici e non di certo presente in alcun pool di esperti di ingegneria e costruzioni di grandi opere. Parliamo di Kiara Fontanesi, 6 volte campionessa di Motocross, abituata a girare il mondo e conoscere culture e Paesi diversi. La pilota ha postato alcune storie Instagram inerenti all’argomento nel quale sottolinea il continuo tira e molla della politica per un’opera che dovrebbe coprire poco più di 3 km di mare, mettendo a confronto la situazione con l’opera di costruzione del ponte di Öresund: tale struttura, lunga ben 15.9 km, collega Copenaghen e Malmö, dunque addirittura due nazioni come Danimarca e Svezia, con tanto di tunnel sottomarino congiunti in un’isola artificiale. Il tutto realizzato in soli 4 anni, con la collaborazione di due stati differenti e dei rispettivi attori politici. La chiosa finale di Kiara Fontanesi è amara: “eppure abbiamo un Paese incredibile. Abbiamo quello che gli altri non hanno, dalla cultura al cibo, dalla musica ai film… e tanto altro ancora. Potremmo essere avanti anni luce rispetto a tutti, invece dormiamo e non so quando mai ci sveglieremo“.