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Ponte sullo Stretto, Nobili (IV): “ora tempi certi su realizzazione, follia pensare ad un dibattito che preveda l’opzione zero”

ponte sullo stretto Foto di Luciano De Simone

Il deputato Luciano Nobili critica le dichiarazioni di alcuni esponenti del Pd secondo i quali nel 2022 si dovrebbe prevedere un dibattito che preveda anche l’opzione zero, cioè la non realizzazione dell’opera: “arrivare ad un paradosso simile sarebbe una follia e allora avrebbe davvero più senso interrompere tutto subito”

Per gli esponenti di Italia Viva “il Ponte sullo Stretto di Messina è un’opera cruciale e strategica per il futuro del Paese e per lo sviluppo del Mezzogiorno, per la quale ci battiamo con forza da tempo. Ora è importante partire dai punti fermi che sono emersi nella relazione del ministro e del gruppo di lavoro e da lì procedere subito e davvero”. Lo ha detto Luciano Nobili, capogruppo di Italia Viva in Commissione Trasporti, nel corso dell’audizione congiunta del ministro Enrico Giovannini sul Ponte sullo Stretto di Messina. “Servono – ha continuato – tempi certi. Quello che davvero non possiamo permetterci è che l’elaborato del gruppo di lavoro venga ulteriormente rinviato nell’incapacità di prendere le decisioni che servono al Paese. E’ da brividi sentire ancora dire, come ho ascoltato da alcuni esponenti del Pd, che al termine dell’iter, nel 2022, dovremmo fare un dibattito pubblico che preveda anche l’opzione zero, cioè la non realizzazione dell’opera. Arrivare ad un paradosso simile sarebbe una follia e allora avrebbe davvero più senso interrompere tutto subito. Ho trovato la relazione del ministro Giovannini da questo punto di vista rassicurante. Possiamo finalmente parlare di Ponte e non, ipocritamente di sinonimi, come attraversamento stabile. Insieme a questo serve un solido progetto economico da predisporre immediatamente. Ribadisco che è stato un errore non utilizzare a tal fine il Pnrr. Le risorse oggi ci sono, anche nell’ipotesi di utilizzo esclusivo di soldi pubblici. Ci sono fondi a disposizioni del ministero per il Sud, come la possibilità di spostare sul Pnrr altre opere, liberando risorse. C’è una convergenza di fattori positivi anche politici che non possiamo sprecare ed è forse l’ultima chiamata per questo progetto”. “Italia Viva propone pertanto alle commissioni congiunte Trasporti e Ambiente di approvare una risoluzione che dia tempi certi per realizzare il progetto entro sei mesi, per avviare finalmente i cantieri prima della fine della legislatura. O partiamo adesso rapidamente o altrimenti avremo sprecato un’altra grande occasione”, ha concluso.