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Ponte sullo Stretto, il Governo non fa passi in avanti: “tutto cambia affinché niente cambi”

ponte sullo stretto di messina Foto di Projectmate / Ansa

Il presidente di Conftrasporto-Confcommercio, Paolo Uggè, sintetizza con una provocazione quanto affermato dal ministro Giovannini nell’audizione delle Commissioni riunite Ambiente e Trasporti della Camera

“Tutto cambia affinché niente cambi”. E’ questa la provocazione del presidente di Conftrasporto-Confcommercio, Paolo Uggè, che sintetizza così le dichiarazioni del ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili Enrico Giovanni – rese in audizione alle Commissioni riunite Ambiente e Trasporti della Camera, alla luce dei risultati del gruppo di lavoro incaricato di valutare l’attraversamento stabile dello Stretto di Messina. Uggè rileva che il progetto presentato oltre 10 anni fa non sarebbe fattibile. “Si ricomincia daccapo. A una campata, a più campate e via dicendo. Apprezziamo l’intento di migliorare gli aspetti che dovrebbero velocizzare l’attraversamento dello Stretto di Messina – sottolinea il presidente di Conftrasporto – con la gestione unitaria e integrata dei servizi di mobilità passeggeri sullo Stretto, e che vengano messe a sistema le norme applicabili alle diverse tipologie di servizi coinvolti. Definire degli incentivi per i collegamenti merci e passeggeri nel quadro della continuità territoriale è senz’altro una buona prospettiva, come lo è il fatto che c’è un crono programma stringente. La buona notizia è che se ne parli, quella cattiva è che si continui (solo) a parlarne. E intanto sul Ponte siamo ancora a ‘carissimo amico’”.