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Ponte sullo Stretto, appello di Forza Italia al Premier Draghi: “serve correre per realizzare l’opera, Giovannini non chiarisce la reale intenzione del governo”

Ponte sullo Stretto, Forza Italia: “ci appelliamo al premier Draghi, dunque, per capire quali siano i reali intendimenti dell’esecutivo. Per realizzare questa grande opera serve correre, non calciare ancora una volta la palla in tribuna”

Il dibattito sul Ponte sullo Stretto è tornato ad essere centrale e una risposta chiara ancora si attende da parte del Governo. “Lo sviluppo del Mezzogiorno passa attraverso la realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina, ed è consapevolezza diffusa che l’alta velocità fino alla Sicilia non sarà mai realtà senza questa grande opera”. Lo affermano in una nota congiunta le deputate siciliane di Forza Italia, Stefania Prestigiacomo e Matilde Siracusano. “In passato, purtroppo, il pregiudizio ideologico ha più volte bloccato questa infrastruttura strategica; oggi finalmente la stragrande maggioranza delle forze politiche presenti in Parlamento giudicano, invece, indispensabile e non più rinviabile un collegamento stabile e veloce tra Sicilia e Calabria. Collegamento che porterebbe sviluppo, crescita, lavoro e turismo. Il Parlamento negli ultimi mesi ha votato diversi atti di indirizzo nei quali viene chiesto al governo di reperire i fondi per la realizzazione del Ponte sullo Stretto. Oggi in Commissione Trasporti, il ministro Giovannini, nonostante abbia espresso il positivo intento del governo rispetto alla realizzazione dell’opera, ha lanciato l’idea di un nuovo studio di fattibilità tecnico-economica su due progetti a confronto, da affidare a Italferr e da completarsi entro giugno del 2022. Questa decisione ci ha lasciato perplessi, e il timore dei cittadini siciliani e calabresi è che si voglia perdere ulteriore tempo: ci sembra una enormità prevedere quasi un anno per un nuovo approfondimento. Non siamo soddisfatti dalla risposta di Giovannini, che non chiarisce la reale intenzione del governo. Ci appelliamo al premier Draghi, dunque, per capire quali siano i reali intendimenti dell’esecutivo. Per realizzare questa grande opera serve correre, non calciare ancora una volta la palla in tribuna”, concludono.