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Piano industriale Sacal, Comune e Città metropolitana di Reggio Calabria: “dopo mesi di attesa la montagna partorisce il topolino, ma per l’aeroporto di Reggio ancora zero risposte e soprattutto zero voli”

aeroporto dello stretto reggio calabria Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb

Reggio Calabria, il consigliere metropolitano delegato Versace e l’assessore comunale ai Trasporti Cama, presenti in cittadella regionale alla presentazione del documento strategico della società di gestione degli aeroporti calabresi

La Città metropolitana e il Comune di Reggio Calabria, rappresentate dal consigliere delegato Carmelo Versace e dall’assessore comunale ai Trasporti Mariangela Cama, hanno preso parte alla presentazione del piano industriale di Sacal che si è svolta a Catanzaro in Cittadella regionale alla presenza del presidente facente funzioni della Regione Calabria, Nino Spirlì e del presidente della stessa Sacal, Giulio De Metrio.

Abbiamo appreso oggi – hanno affermato a margine dell’incontro i rappresentanti di Comune e Città metropolitana – i lineamenti sintetici di un documento di circa cento pagine che è stato approvato da Sacal ormai lo scorso 27 marzo e all’interno del quale non sembra, tuttavia, emergere alcuna particolare novità per il presente e il futuro dell’aeroporto di Reggio Calabria. Quella che dovrebbe essere la visione strategica dello scalo reggino, infatti, – proseguono Versace e Cama – si rivela essere sempre la stessa enunciazione di buoni propositi già fatta in passato e soprattutto tale piano non aggiunge né sposta nulla, rispetto a quanto già sapevamo e conoscevamo in merito alle criticità e ai limiti strutturali del nostro aeroporto. In termini di prospettiva, inoltre, se nel medio lungo periodo emerge una volontà di investire sulla crescita dello scalo, per altro verso mancano del tutto quelle risposte di cui nell’immediato l’aeroporto di Reggio Calabria ha urgente bisogno e che, peraltro, consentirebbero esse stesse di guardare ad un percorso di lungo raggio ma soprattutto ad una pronta ed immediata ripartenza dell’attività volativa che ha subito un gravissimo stop in seguito all’emergenza pandemica. In questo contesto, – rimarcano i rappresentanti comunale e metropolitano – ci saremmo aspettati, oggi, dal presidente di Sacal nel corso del suo lungo monologo, delle indicazioni operative chiare e puntuali, utili per rimettere in moto da subito l’infrastruttura, a cominciare dal far convergere in via prioritaria delle risorse maggiori sul nostro aeroporto che non sono quelle già ampiamente note, dei nove progetti annunciati, ma degli investimenti aggiuntivi. E nulla, inoltre, è stato esposto rispetto alla visione strategica di Sacal per quanto riguarda un altro nodo cruciale, ovvero l’aumento dei voli e il coinvolgimento di altri operatori in grado di ampliare e rendere più funzionale e attrattiva l’offerta volativa da e per Reggio Calabria. Analoghe incertezze abbiamo registrato anche sul fronte dei famosi vincoli operativi che frenano il nostro aeroporto. Si parla di un dossier realizzato da Sacal con il supporto di una società specializzata, ma della successiva fase di interlocuzione con Enac, rispetto alla rimozione di tali vincoli e alle valutazioni espresse dallo stesso dossier, sappiamo ancora poco o nulla. Un incontro molto deludente – concludono il consigliere metropolitano e l’assessore comunale – in cui la montagna sembra davvero aver partorito un topolino. Ma nel frattempo rimane ancora irrisolto il tema del rilancio dell’aeroporto di Reggio Calabria che, in assenza di una strategia concreta di sviluppo, rischia seriamente di morire”.