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Coronavirus, Prof. Curreri: “non ci sono ostacoli sotto il profilo costituzionale per imporre l’obbligo vaccinale”

vaccino coronavirus Foto di Etienne Laurent / Ansa

Coronavirus, Prof. Curreri: “non ci sono ostacoli sotto il profilo costituzionale per imporre l’obbligo vaccinale. Non esiste un diritto costituzionale per andare al ristorante. Non è vero poi che se il vaccino non è obbligatorio non si viene indennizzati se si hanno conseguenze. Lo ha stabilito proprio la Corte Costituzionale”

Il Professore Salvatore Curreri, Costituzionalista, Docente Dell’università Kore Di Enna, è intervenuto ai microfoni de “L’Italia s’è Desta”, condotta da Gianluca Fabi, Matteo Torrioli e Daniel Moretti su Radio Cusano Campus, la radio dell’Università Niccolò Cusano.

Curreri ha spiegato che “il Green Pass non è un obbligo indiretto per il vaccino. È rilasciato non soltanto a chi ha fatto anche una dose di vaccino ma a chi si è fatto tamponare. Non ritengo poi che rappresenti una violazione della libertà personale che ha a che fare con misure molto più invasive e pesanti nei confronti della persona. Qui si parla di libertà di circolazione. La Costituzione ci dice che proprio per motivi sanitari la libertà di circolazione può essere limitata. Questo articolo, che è il 16, va ad agganciare all’ormai famoso articolo 32, quando si parla di diritto alla salute. Se ne parla sia come un diritto dell’individuo e sia come un interesse della comunità. Ed è proprio questo interesse collettivo che giustifica misure di questo genere come la vaccinazione obbligatoria o il green pass. Non esiste un diritto costituzionale per andare al ristorante. Mi sembra che tutto vada trattato con parecchio buonsenso e con le giuste proporzioni”.

“A mio parere non ci sono degli ostacoli sotto il profilo costituzionale per imporre l’obbligo vaccinale. La Costituzione prevede espressamente trattamenti sanitari obbligatori, con l’unico limite del rispetto della persona umana. È bene ricordare che questo limite fu introdotto da un emendamento di Aldo Moro in Assemblea Costitutente per evitare che lo stato potesse abusare della salute altrui per finalità soppressive”.

Però anche i vaccinati possono diffondere il virus: “E’ vero ma in quale percentuale? Sappiamo chi è vaccinato diffonde il virus e si ammala in misura percentualmente molto inferiore rispetto a chi non lo è. Bisognerebbe spiegare a quelli che purtroppo sono morti che hanno fatto bene a non vaccinarsi perché il vaccino era sperimentale. Sappiamo che il vaccino è stato introdotto in misura emergenziale e sperimentale. I fatti però dicono che la gran parte dei ricoverati, dei ricoverati in terapia intensiva e quelli che sono morti non erano vaccinati. I vaccini funzionano. Inoltre chi si sottopone a vaccino, anche se non è obbligatorio, può essere indennizzato nel caso dovessero esserci delle conseguenze. Questo è un rischio ineliminabile. Qualche politico, in maniera non molto precisa, ha detto che lo Stato non introduce le vaccinazioni obbligatorie perché altrimenti dovrebbe indennizzare. La Corte Costituzionale, in più sentenze, ha ribadito che anche quando un trattamento sanitario è fortemente raccomandato e non obbligatorio e le persone che subiscono conseguenze hanno diritto ad essere indennizzate”.