fbpx

Messina e lo storico Palazzo Calapaj-d’Alcontres: il simbolo di una città tanto forte da resistere al dramma dei terremoti

Palazzo_Calapj-DAlcontres-messina

Coloro che risiedevano in questo palazzo appartenevano a una delle più potenti e influenti famiglie di Messina, come testimonia la posizione privilegiata nel contesto urbano, a due passi dal Duomo, nel pieno centro storico

Il Palazzo Calapaj – d’Alcontres è uno dei pochissimi palazzi della città di Messina scampati al devastante terremoto del 1908 e alle demolizioni seguenti al sisma. Si tratta di un edificio settecentesco progettato da un autore anonimo, sorge sull’antica via (Strada) San Giacomo, nel centro storico, nei pressi del Duomo. Di nobiltà antichissima e origini che si perdono nel tempo, fino all’epoca normanna, il titolo di principi d’Alcontres nei Bruzi, assieme a quello di marchesi di Roccalumera e di conti di Quintana, originariamente appartenente alla famiglia La Rocca, era stato trasmesso alla casata messinese degli Stagno, a seguito di un matrimonio.

Risalente alla metà del XVII° secolo, è un palazzo a tre ordini con il massimo risalto al piano centrale e con una cornice ornata da acroteri e festoncini appuntati, con garbata eleganza, sulle finestre. Il palazzo è l’unico esempio rimasto di edificio signorile riferibile alla classe agiata e aristocratica cittadina. E’ intorno al 1770 la notizia che sia appartenuto ai membri del ramo apparentato con la altrettanto nobile famiglia dei Calapaj. L’ingresso è caratterizzato da un cancello in ferro battuto, il quale consente l’accesso al cortile interno e alle scale che delineano elementi rappresentanti effetti scenici dinamici. Fra le opere documentate la scultura ispirata allo Spinario o Giovine intento a cavarsi una spina dal piede di Antonello Gagini, manufatto bronzeo commissionato come decorazione di fonte posta nella scala.

Dei fasti e delle ricchezze della nobile famiglia Calapaj, ma anche della loro quotidianità e della loro vita di tutti i giorni, il palazzo offre un interessante spaccato: l’edificio si erege su due piani, escluso il seminterrato, presenta il suo ingresso con un cancello in ferro battuto che, una volta varcato, dà libero accesso al cortile interno. Questo, in somma alle scalinate, dà la sensazione di una piazza privata; a sostegno della quale troviamo anche gli alloggi per le carrozze ed i cavalli e le dimore per la servitù, elementi presenti data la destinazione sociale del palazzo. Vista la grande importanza storica e documentaria, il palazzo non è stato lasciato all’abbandono, oggi infatti è abitato da privati. Posto in uno dei luoghi più suggestivi del centro storico, quasi sospeso fra il Duomo e l’Annunziata dei Catalani, il palazzo Calapaj-d’Alcontres permette ancora a chi ha la fortuna di ammirarlo di potersi calarsi, con l’immaginazione, nei panni di un aristocratico messinese del ‘700.