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Messina, il messaggio di speranza dello chef Giovanni Samperi: così il mondo della ristorazione non si è arreso alla pandemia

chef giovanni samperi di messina

Specializzato nella cucina dello stoccafisso e del sugo al nero di seppia, piatti tipici messinesi, il cuoco ha iniziato a diffondere sui social la propria passione

Sono stati due anni difficili in tutto il mondo a causa della pandemia e delle restrizioni anti-Covid che hanno modificato le nostre abitudini. Alcune attività produttive sono state molto penalizzate e come non far riferimento al mondo della ristorazione. I locali sono stati chiusi per molto tempo, e da quando hanno avuto modo di riaprire non c’è ancora mai stato un vero e proprio “via libera”, in molti infatti hanno dovuto abbassare la saracinesca. La storia di Giovanni Samperi, 43enne nato a Messina, però lancia un messaggio di speranza, dimostra che arrendersi non è mai la soluzione giusta. “Sono cuoco da oltre 3 generazioni e dallo scoppio della pandemia ho cercato di reinventarmi. E per uno poco social come me, mettersi alla prova non è stato facile. Sto cercando di trasmettere la mia passione e il mio lavoro attraverso i social”, è quanto ha affermato ai microfoni di StrettoWeb.

Dai fornelli del suo ristorante, fino ai canali di Youtube, Facebook e Instagram: così lo chef Giovanni ha continuato a trasmettere l’amore e la sua passione verso la cucina, mediterranea in primis, cercando di trasmetterla a colleghi e più gente possibile. “La mia carriera ha inizio fin da piccolissimo – racconta – . Ero ancora un bambino quando, mi ricordo, salivo sulle cassette delle bibite per poter vedere meglio mia mamma cucinare e già allora mi piaceva tantissimo aiutarla. Durante la scuola, tutti i weekend, andavo sempre nel ristorante dei miei genitori ed é così che ho iniziato ad imparare qualcosa. Dopo il diploma sono subito partito per fare il militare ma, al mio ritorno, mi sono messo subito all’opera nel ristorante di famiglia. Sono loro che mi hanno tramandato la passione, l’amore e la dedizione per questo lavoro”. Una tradizione di famiglia, favorita dalla terra di cui è originario: “mi sono specializzato nella preparazione di piatti tradizionali della mia città, Messina, quali lo stoccafisso o il sugo al nero di seppia”.

“Con il passare degli anni e grazie agli insegnamenti di Mamma e Papà, decido di aprire un ristorante insieme a mio fratello e per alcuni anni ho avuto l’occasione di poter crescere e maturare – prosegue – . Quando i miei genitori decidono di andare in pensione, sono ritornato nel ristorante di famiglia insieme dapprima a mio fratello, per poi diventarne io il solo titolare. Ho trascorso li ben 15 anni della mia vita, sempre con grande amore per il mio lavoro e voglia di fare. Contemporaneamente alla mia attività e per non fossilizzarmi nel lavoro abitudinario del locale, ho sempre frequentato corsi di aggiornamento e formazione presso la FIC ( Federazione Italiana Cuochi)Ho chiuso l’attività di famiglia nel 2019 per potermi dedicare solo ed esclusivamente alla cucina e non alla gestione dell’intero locale. In questi ultimi anni ho avuto la possibilità di fare nuove esperienze, lavorando anche in un noto ristorante locale dedicato esclusivamente ai ricevimenti”.

Il Covid-19 però ha complicato tutto, ma non ha spento i sogni del messinese: “purtroppo nel 2020, come sappiamo tutti, è scoppiata la pandemia e in questo lungo periodo di astinenza forzata dai fornelli mi sono reinvento ancora lanciandomi nel mondo dei social, per me del tutto sconosciuto. I social sono diventati per me un nuovo luogo dove trasmettere l’amore e la passione che ho verso la cucina, mediterranea in primis, cercando di arrivare a più gente possibile. Non contento oggi mi sto rimettendo ancora una volta in gioco cambiando città. Mi trasferisco a Milano per iniziare un nuovo percorso di vita e lavorativo, lontano dalla mia Sicilia, ma con l’obiettivo di portare sempre con me le mie tradizioni e tramandarle ovunque io vada”. Insomma, la storia di un professionista che si è adattato ai tempi, e che grazie alla sua famiglia e alla sua terra non ha perso la voglia di lottare, ma ha scelto di tornare di nuovo in cucina portando Messina e la Sicilia sempre nel suo cuore.