fbpx

Reggio Calabria, Fascì: “la strada che porta a Morloquio è una mulattiera” [FOTO]

/

Reggio Calabria, Fascì: “la strada che porta a Morloquio è una mulattiera. Questa situazione dura da mesi e mesi se non da anni; lo stato delle buche, dei dossi; degli avvallamenti evidenzia che sono così da lunghissimo tempo”

“Vivere in periferia della città. È un obiettivo che tutti gli Urbanisti più importanti suggeriscono alle Amministrazioni territoriali. Perché ciò avvenga, ovviamente, serve che si garantiscono i servizi essenziali: strade, rifornimento idrico, pulizia. C.da Morloquio, potrebbe essere il luogo ideale: è una ridente collinetta che consente un panorama splendido; nei punti più alti lo sguardo si allarga sull’Aeroporto dello Stretto, arrivando a vedere tutta la parte sud della città ed ovviamente uno sguardo più lungo verso il mare Jonio, alba e tramonto da cartolina”. E’ quanto scrive in una nota per il Movimento per la Rinascita del P.C.I. e l’Unità dei Comunisti, Avv. Lorenzo Fascì.Tutto bello insomma; sempre che per arrivare alle proprie abitazioni i cittadini del quartiere non debbano fare la “gincana” per evitare di cadere nelle decine di buche ivi esistenti. Si, perché, come le foto allegate dimostrano che la strada è oggi ridotta a poco più di una mulattiera! E questa situazione dura da mesi e mesi se non da anni; lo stato delle buche, dei dossi; degli avvallamenti evidenzia che sono così da lunghissimo tempo. Certo è un problema che si riflette negli ultimi anni su larga parte della periferia cittadina (soprattutto da quando sono state chiuse le Circoscrizioni, sentinella insostituibile dei problemi del territorio), ma in questo luogo che si poteva immaginare come un “luogo privilegiato” di buon vivere per la sua propensione urbanistico-ambientale, il disservizio si rende ancora più evidente e l’abbandono del territorio di periferia si sente maggiormente. Si; è questa la città che non vogliamo; sperando che le nostre reiterate denunce convincano l’Amministrazione ad investire risorse economiche, progetti di sviluppo e competenze atte a superare i tanti GAP che rendono la nostra città poco vivibile”, conclude la nota.