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Ingresso Metrocity in Castore, è scontro nelle aule di Palazzo Alvaro: i Consiglieri reggini di opposizione spiegano i motivi del loro ‘NO’

Presentazione società Castore Foto StrettoWeb / Salvatore Dato

I Consiglieri di Forza Italia replicano ad una nota dei Capigruppo di maggioranza in Consiglio comunale di Reggio Calabria

In riferimento alla nota dei Capigruppo di maggioranza in Consiglio comunale di Reggio Calabria, i Consiglieri metropolitani del Gruppo di Forza Italia chiariscono che il “no” all’acquisizione della partecipazione nella società Castore mediante conferimento in denaro, espresso nell’ultima seduta consiliare (il 5/8/21– ndr), è stato pronunciato “dopo aver chiesto il rinvio del punto all’ordine del giorno che, si badi bene, non era stato nemmeno discusso in conferenza dei Capigruppo e che a parer nostro – dichiarano in una nota congiunta Giuseppe Zampogna, Domenico Romeo e Pasquale Ceratti – necessitava di un maggiore confronto non solo all’interno del Consiglio metropolitano stesso, bensì con tutti i Sindaci Metropolitani, proprio per la valenza e la strategicità dell’operazione”.

I tre consiglieri forzisti pongono l’attenzione anche su una, a loro dire, “condotta piuttosto faziosa della seduta”, sempre a proposito del caso Castore: “nella giornata di ieri ben due punti all’ordine del giorno sono stati rinviati su proposta della maggioranza raccogliendo il nostro voto favorevole. Contrariamente, quando la richiesta è stata inoltrata da noi, non abbiamo ricevuto la stessa cordiale concessione. Rinviare, come da noi richiesto, avrebbe semplicemente consentito di approfondire come tale partecipazione possa avviare i servizi di Castore sull’intero territorio metropolitano ed a vantaggio di tutta la Comunità metropolitana e superare invece la visione di questa maggioranza che continua ad intendere la Città Metropolitana come una succursale del Comune di Reggio Calabria a cui rivolgersi per sopperire a carenze finanziarie ed organizzative che l’indecente ed inadeguata Amministrazione Falcomatà sta palesando in ogni settore”.

Nel comunicato si legge ancora: “esempio ed al contempo prova di questa disparità di comportamenti, secondo Zampogna Romeo e Ceratti sarebbe rappresentata palesemente dal fatto che ‘mentre alla Città Metropolitana si chiede di intervenire con 1 milione di euro di liquidità, il Comune di Reggio Calabria interviene all’incremento di capitale sociale solamente con il conferimento in natura di una proprietà immobiliare. Se non è sproporzione questa…?!’”“I falcomatiani – continuano i Consiglieri di Forza Italia – , evidentemente incapaci di rivolgere il loro pensiero ai problemi del settore idrico, dei rifiuti, della circolazione stradale, del commercio, del turismo, cercano di screditare l’opposizione tentando di veicolare il messaggio che il nostro no sia sinonimo di disattenzione al personale in servizio presso Castore, cui va invece la più sentita solidarietà ed il ringraziamento per la meritoria opera che quotidianamente svolge nel tentativo di colmare l’insufficienza di risorse umane, finanziarie e strumentali che ancora oggi la Società manifesta per le inadeguatezze gravi e pluriennali del socio unico, il Comune di Reggio Calabria. E proprio da questa serie di variegate insufficienze in termini di risorse umane, finanziarie e strumentali si è partiti nella nostra analisi per chiedere come Castore possa mai farsi carico non solo della manutenzione delle scuole o della viabilità comunali, ma anche della manutenzione delle scuole e della viabilità di competenza della Città Metropolitana, da Monasterace a Gioia Tauro passando per l’intero territorio aspromontano”“Se davvero la maggioranza di Palazzo S. Giorgio volesse essere conseguente a quanto la stessa maggioranza ha fatto in Consiglio Metropolitano – è l’affondo finale del Gruppo consiliare forzista – suggeriamo loro di deliberare un ulteriore aumento di capitale sociale reperendo risorse finanziare comunali da destinare al rafforzamento strutturale della Società Castore al fine di migliorare le condizioni ed il benessere lavorativo del personale dipendente dalla Società”.