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Reggio Calabria, continua l”incubo tamponi’ per una cittadina già vaccinata: “per l’Asp sono di nuovo positiva, adesso devo rifare la quarantena”

Dopo aver cessato il periodo di quarantena, la signora Marica torna ad essere positiva dopo un tampone processato dai sanitari dell’Asp: “mi sento in un limbo, non ho punti di riferimento zero. Voglio solo uscire da questo impasse e ricominciare la mia quotidianità”

Non finisce l’incubo tamponi per la signora Marica, cittadina di Reggio Calabria che ha completato da tempo il ciclo vaccinale e qualche giorno fa aveva raccontato la sua sfortunata avventura. La situazione non si è assolutamente sistemata, anzi ancora una volta l’esito dei test effettuati dalla reggina ha dato esito discordante. Dopo essere risultata negativa ai controlli dell’Asp l’11 agosto, il tampone processato dai sanitari della stessa Azienda Sanitaria torna ad essere positivo il 18 agosto. E questo significa ripartire da capo con il periodo di quarantena. “Io mi sento veramente frastornata – afferma ai canali di StrettoWeb – . Sabato ho fatto un tampone a domicilio processato nel laboratorio De Blasi, che gentilmente il dottor Lamberti mi ha fatto gratuitamente e per questo lo ringrazio, ed ho avuto esito NEGATIVO. Domenica poi sono venuti i sanitari dell’Asp a ripetere il tampone e proprio adesso tramite mail mi è arrivato l’esito POSITIVO. Ma com’è possibile? Il paradosso è che dopo quattro tamponi fatti dall’Asp considerano solo il risultato positivo del terzo tampone così da ricominciare tutto da capo. In pratica con il secondo tampone negativo loro hanno azzerato tutto non considerandomi positiva dal primo agosto ma dal diciannove e non hanno visto il trascorso”.

Una posizione a metà, ma ovviamente la signora dovrà seguire le disposizioni dell’Asp che, dopo l’esito positivo del tampone hanno azzerato e dato nuovo inizio alle disposizioni nazionali: “consultando la mia dottoressa, mi comunica che io devo rifare la quarantena partendo dal diciotto di agosto per cui ne uscirei non prima del prossimo tampone negativo che a questo punto mi sembra solo un miraggio. Dovrei tornare al lavoro e ancora non capisco cosa posso fare. Mi sento in un limbo. Oltretutto non si riesce a mettersi in contatto con nessuno. Punti di riferimento zero. Voglio solo uscire da questo impasse e ricominciare la mia quotidianità. Io voglio solo prima essere tranquilla sulla mia guarigione e su questo il laboratorio privato mi è stato d aiuto, ma allo stesso tempo avere la possibilità di uscire senza incorrere in illegalità. Gradirei avere un riscontro con le autorità competenti per uscire da questa incresciosa situazione che sta degenerando. Grazie”, conclude la signora Marica.