fbpx

Dramma incendi in Aspromonte, il patrimonio Unesco delle Faggete Vetuste ormai raggiunto dalle fiamme. Il parco: “non c’è più tempo”

incendio aspromonte

“Le fiamme sono a meno di un chilometro. Servono urgentemente mezzi aerei, su entrambi i fronti, altrimenti tutto il Parco andrà bruciato”: le parole disperate del presidente Leo Autelitano

L’incendio che da giorni insiste sulla zona di San Luca ha ripreso vigore e violenza, dirigendosi inesorabilmente verso le Faggete Vetuste di Valle Infernale, patrimonio Unesco. “Le fiamme sono arrivate a meno di un chilometro da uno degli scrigni di biodiversità più importante dell’intero Parco dell’Aspromonte – ha detto il presidente Leo Autelitano . Contemporaneamente, con molta, apprensione, registriamo che l’incendio che ha colpito l’area grecanica, soprattutto nella zona di Roccaforte del Greco, si sta dirigendo adesso verso la zona A del Parco, quella a riserva integrale. Servono urgentemente mezzi aerei, su entrambi i fronti, altrimenti tutto il Parco andrà bruciato, in una catastrofe senza precedenti. Chiediamo con estrema impellenza l’invio del supporto dall’alto perché, tutti gli sforzi che vengono fatti via terra dai volontari e dal personale presente, potrebbe non bastare. Non c’è più tempo, è una questione di minuti per salvare le Faggete Vetuste”, ha concluso Autelitano.

Caldo record in Calabria e Sicilia, temperature estreme: superati i 45° in molte località. I DATI in diretta

Neri (FdI): “brucia l’Aspromonte, devastato il cuore della Calabria. Il Governo invii Esercito e mezzi per far fronte ad un’emergenza senza precedenti”

“L’inferno delle fiamme si è abbattuto nell’Aspromonte. I territori del Parco nazionale devastati da atti criminali, sono diventati scenari angoscianti e terribilmente funesti. Boschi interamente bruciati, intere famiglie afflitte e imprenditori disperati perché gli incendi hanno portato via i sacrifici di una vita. Un tragico epilogo anche per due persone che, nell’intento di salvare le proprietà di famiglia, hanno perso la vita tra le fiamme. Il cuore verde della Calabria nella sua area Grecanica, con i suoi boschi, con le sue pinete e con i suoi uliveti, rischiano di essere sfregiati irrimediabilmente. A pagare il prezzo più alto sono stati gli agricoltori e le aziende che in quel vasto lembo di terra svolgono la loro attività.
Nonostante la dichiarazione dello stato di mobilitazione del servizio nazionale della Protezione civile, l’immane sforzo del servizio antincendio dell’Ente Parco d’Aspromonte, dei Carabinieri del Reparto biodiversità, dei Vigili del Fuoco, degli operatori di Calabria Verde, rischia di non bastare”. Lo afferma in una nota Consigliere regionale della Calabria, Giuseppe Neri.

“Occorre lo ‘stato di calamità’, il quale consentirà di prendere provvedimenti urgenti, ma serve celerità di intervento e mezzi adeguati a far fronte all’emergenza. Un’emergenza non solo di carattere ambientale, ma che avrà risvolti economici, per un territorio la cui biodiversità e il cui patrimonio paesaggistico sono stati duramente colpiti. Il perdurare dell’emergenza non consente più ritardi; le temperature elevate, la propagazione delle fiamme e il vento, definiscono un quadro allarmante. L’attività di prevenzione, di mitigazione e di contrasto agli incendi da parte della Regione Calabria non basta. È indispensabile l’aiuto dell’Esercito per fronteggiare una situazione disastrosa, senza precedenti per la Calabria: il Governo si attivi con uomini e mezzi per scongiurare un disastro che rischia di cancellare migliaia di ettari di bosco, flora, fauna; e con esse, una forte matrice identitaria della nostra terra”, conclude il comunicato.