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Incendi in Sicilia, danni incalcolabili per la Zootecnia estensiva. Cia: “la Regione adotti misure concrete per aiutare il comparto”

incendi vigili del fuoco

I Nebrodi e le Madonie sono i territori più colpiti, ma tutte le province siciliane sono state interessate ed i danni sono centinaia di milioni di euro

Oltre 100 interventi ieri dei Vigili del Fuoco sono stati eseguiti solo in Sicilia, la situazione oggi continua ad essere drammatica a causa degli incendi. Anche Zootecnia estensiva dei territori montani e collinari i danni sono ingenti: “interventi con fondi della Protezione Civile per risarcire gli allevatori che hanno perso sia i pascoli che i foraggi, al fine di acquistare foraggio e mangimi per alimentare il patrimonio zootecnico; richiesta di intervento immediato presso AGEA per anticipazione dei premi relativi al primo ed al secondo pilastro della PAC. In particolare si richiede l’anticipazione, anche per le aziende con pascoli naturali, pari al 70% sia dei contributi previsti dalla Domanda Unica che per i contributi previsti dalle Misure a Superficie (Mi. 11 e Mis. 13), come previsto anche dai regolamenti UE; sospensione di tutte le rate di mutui, prestiti e cambiali agrarie e facilità di accesso al credito con il concorso della regione; sospensione del pagamento dei contributi previdenziali e fiscali”. Sono queste le richieste contenute in una lettera inviata al presidente della Regione siciliana Nello Musumeci e all’Assessore regionale all’Agricoltura Toni Scilla, avanzate da Rosa Giovanna Castagna presidente di CIA Agricoltori Italiani Sicilia, allo scopo di aiutare gli allevatori delle zone interne dove sono stati distrutti dagli incendi pascoli, superfici a cereali, foraggi mettendo in ginocchio la zootecnia estensiva delle zone montane e collinari.

“La situazione degli incendi in Sicilia è drammatica – sottolinea Castagna – negli ultimi giorni sono andati in cenere migliaia di ettari di superfici produttive agricole, le perduranti condizioni meteo con temperature torride alimentano ulteriori focolai”. “Sono andate distrutte anche alcune strutture agricole, centinaia di chilometri di recinzione e di condutture idriche indispensabili alla sopravvivenza degli allevamenti. Non vi è alcuna legge dello Stato – aggiunge Castagna – che prevede il risarcimento dei danni per le attività zootecniche, neanche le assicurazioni assicurano per il rischio incendio. I Nebrodi e le Madonie sono i territori più colpiti, ma tutte le province sono state interessate ed i danni sono centinaia di milioni di euro. Manca il foraggio in tantissimi comprensori della nostra isola – conclude Castagna – per questo motivo chiediamo interventi urgenti al fine di aiutare i comparti maggiormente interessati ai danni da incendio”.