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Incendi in Calabria, Amalia Bruni ricorda i due morti di San Lorenzo: “il governo intervenga immediatamente”

Incedio aspromonte 7 agosto

Incendi in Calabria, Amalia Bruni ricorda i due morti di San Lorenzo: “il governo intervenga immediatamente deve essere l’ultima estate in cui assistiamo a questa tragedia”

Le fiamme in Calabria stanno creando enormi disagi e danni da Nord e Sud della nostra regione. L’incendio che sta devastando la fascia jonica dell’Aspromonte, tra San Lorenzo e Roccaforte del Greco, ha provocato, la morte di due persone, ritrovate carbonizzate in località Gutta di San Lorenzo, nel territorio del Parco Nazionale d’Aspromonte. “Avevano 53 e 34 anni, Margherita e Antonino, zia e nipote”, ricorda Amalia Bruni, candidato presidente del Centro/Sinistra per le prossime elezioni regionali. “Hanno visto le fiamme divorare il loro uliveto a San Lorenzo, Reggio Calabria, la loro fonte di sostentamento, il lavoro di anni. E presi dalla disperazione hanno provato a spegnerlo, a salvare il possibile. Le fiamme hanno tolto loro la vita. Fa male questa tragedia. Perché racconta non solo l’orrore del disastro ambientale che sta avvenendo in questi giorni in Calabria, ma anche il disastro umano che esso porta con sé. Racconta la disperazione. Scopre il velo su condizioni di difficoltà che amplifica e rende ancora più vulnerabili. Questi incendi non stanno lasciando solo terra bruciata, ma anche vite distrutte o come in questo caso cancellate. A Reggio Calabria e purtroppo in molte altre aree della Calabria. Nell’esprimere allora tutto il cordoglio possibile alle famiglie delle vittime e a tutti coloro che hanno perso un pezzo della propria vita a causa delle fiamme, troviamo la forza per chiedere ancora una volta al governo di intervenire e farlo adesso, ora. Immediatamente. E dire, ridire e dire ancora una volta che questa deve essere l’ultima estate in cui assistiamo a questa tragedia. Lo dobbiamo pretendere con ogni molecola e atomo del nostro corpo. Dobbiamo crederci, e dobbiamo agire. Lavorando su un piano di prevenzione di un livello mai visto prima. Non domani, ma oggi. Lo dobbiamo a questa terra e lo dobbiamo tutti noi”, conclude Bruni.