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Incendi, nelle ultime 24 ore bilancio drammatico a Reggio Calabria: “in questa Provincia il 94% dei roghi di tutta Italia”. Ed Europa Verde attacca la Regione…

incendi aspromonte 8 agosto 2021 Foto di Domenico Timpano

I co-portavoce di Europa Verde, Angelo Bonelli e Eleonora Evi, insieme a Francesco Alemanni della direzione nazionale e Giuseppe Campana co-portavoce di Europa Verde Calabria criticano l’operato della Regione sul piano della prevenzione

“Quella degli incendi, la cui origine dolosa è fuori discussione, è un’emergenza infinita che ha mietuto vittime e inflitto danni incalcolabili in tutta Italia. L’ultimo rogo è quello che ha spazzato via il bosco di Soverato, in Calabria. L’European Forest Fire Information System (EFFIS) che fornisce alla Commissione e al Parlamento europei dati giornalieri sugli incendi boschivi nell’Unione segnala anche che ieri, in Italia, sono andati in fumo 7.486 ettari di boschi, 7.029 solo in provincia di Reggio Calabria: un dato spaventoso, soprattutto alla luce dei fenomeni di desertificazione a cui le regioni del sud Italia sono particolarmente soggette a causa della incombente crisi climatica. Un dato che costa alla immediatamente alla collettività ben 70milioni di euro, senza contare il costo per il rimboschimento”. Così, in una nota, i co-portavoce di Europa Verde, Angelo Bonelli e Eleonora Evi, insieme a Francesco Alemanni della direzione nazionale e Giuseppe Campana co-portavoce di Europa Verde Calabria.

“Anche alla luce del fatto che gli incendi sono cresciuti del 256% nell’estate 2021 con una escalation di fuoco rispetto alla media storica 2008-2020, non ci sono dubbi sull’inadeguatezza del sistema di prevenzione e spegnimento degli incendi boschivi, dopo la soppressione del Corpo Forestale dello Stato operata dal Governo Renzi e la privatizzazione, de facto, della flotta di canadair – proseguono – . Anche la Regione Calabria ha le sue enormi responsabilità, sprovvista com’è di un Piano AIB appropriato alle esigenze del territorio, con un organico pubblico pesantemente sottodimensionato e una classe politica inadeguata alle sfide dell’oggi, che ha addirittura deciso di anticipare al 1 settembre l’apertura della stagione della caccia, infliggendo il colpo mortale alla fauna selvatica del territorio”.

“Stiamo assistendo a troppi errori e inadempienze su cui sarà necessario indagare al più presto e con perizia. In particolare, per il bosco di Soverato, andranno appurate le responsabilità dei vertici della Regione e degli Enti strumentali ARSAC e Calabria Verde, l’azienda in house della Regione. Facciamo quindi nuovamente appello al Governo: il Ministro alla Transizione ecologica – concludono Bonelli, Evi, Alemanni e Campana – non può continuare a restare in silenzio e immobile ma ha il dovere di agire con urgenza, anche correggendo la decisione scellerata del Governo Renzi di distruggere un patrimonio prezioso di esperienze, conoscenza del territorio e un presidio fondamentale nella lotta al fuoco e nella tutela del patrimonio naturalistico e faunistico dell’Italia come il Corpo Forestale dello Stato”.