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Importante contributo scientifico dei medici della Cardiologia di Polistena e del primario Amodeo al Congresso Nazionale dell’Anmco

Amato e Amodeo

I Medici della Cardiologia/UTIC di Polistena hanno relazionato su argomenti di grande interesse al 52° Congresso Nazionale dell’Associazione dei Medici Cardiologi Ospedalieri, tenutosi a Rimini dal 25 al 29 agosto

Nonostante le difficoltà derivanti dalla mancanza di personale, la Cardiologia/UTIC di Polistena è sicuramente un’eccellenza della sanità reggina. Difatti, i dottori del reparto A. Amato, V. Amodeo, M.R. Camelliti, M. De Vecchis e G. Meduri hanno relazionato su argomenti di grande interesse al 52° Congresso Nazionale dell’Associazione dei Medici Cardiologi Ospedalieri, tenutosi a Rimini dal 25 al 29 agosto, in un confronto con la Faculty proveniente da tutta Italia ed Europa, finalizzato alla crescita culturale e alla divulgazione delle attività svolte nel proprio Reparto. I dott.ri Amato, Camelliti, De Vecchis e Meduri hanno coordinato, rispettivamente, le sessioni scientifiche relative a: “Ecocardiografia ed eco-transesofagea ( Tips and Tricks)”, “Lo stress-test in paziente asintomatico, dopo rivascolarizzazione”, “Ipertensione Polmonare: gestione pratica della terapia”, “Le 5 novità che i cardiologi devono conoscere sul diabete”. Il dott. Amodeo ha coordinato la sessione di “Linee Guida sulla terapia anticoagulante nel paziente oncologico con trombo-embolismo venoso” e relazionato su: “Gestione della terapia anticoagulante ed antiaritmica nel paziente con fibrillazione atriale, prima e dopo ablazione”, “Anticoagulanti orali diretti: i tempi sono maturi per tutti?”, “Indicazione all’ecocardiogramma transesofageo pre-cardioversione”. Quest’ultimo argomento ha suscitato molto interesse, non solo perché di grande attualità, ma soprattutto perché ha acceso i riflettori sulla Cardiologia dello P.O. di Polistena, dove sono state effettuate un gran numero di procedure finalizzate al trattamento rapido della fibrillazione atriale, che rappresenta l’aritmia più frequente e particolarmente insidiosa perchè prima causa di cardioembolismo.