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Impianti sportivi a Reggio Calabria, la proposta: “passaggio graduale delle strutture da private a pubbliche per abbattere i costi”

Palestra

La proposta è stata avanzata dal gruppo Dem in commissione Bilancio: “immaginiamo un percorso graduale che consenta di favorire e ampliare la fruizione delle strutture da parte di tutti, in particolare dei cittadini che vivono in condizioni di difficoltà economica”

La settimana scorsa StrettoWeb ha affrontato il tema relativo agli impianti sportivi a Reggio Calabria, che come ogni anno in questo periodo raccoglie il malcontento degli addetti ai lavori a causa dei ritardi nella pubblicazione dei bandi e a tutte le conseguenze che si porta dietro, leggasi “preparazione cominciata in ritardo” o “utilizzo delle strutture private”, tra le tante.

Questo è stato però al centro dei lavori della Commissione Bilancio di Palazzo San Giorgio, presieduta dal consigliere comunale Armando Neri. Nel corso della seduta, cui era presente l’Assessore allo Sport Giuggi Palmenta, è stato affrontato, in particolare, il percorso di avvicinamento ad un modello gestionale delle stesse strutture, interamente pubblico, nel quadro di una proposta politica formulata dal gruppo consiliare del Partito democratico.

Iniziativa i cui contenuti essenziali sono stati illustrati dal capogruppo Dem, Giuseppe Marino, che ha evidenziato al riguardo “la necessità per il Comune di valutare il passaggio graduale ad una gestione pubblica degli impianti oggi affidati in concessione a privati. Naturalmente – ha evidenziato il consigliere comunale – non si tratta di un cambiamento che immaginiamo di realizzare in modo repentino, ma di un percorso graduale e ragionato, che può svilupparsi solo attraverso una piena e consapevole condivisione delle fasi operative e il confronto fra tutti i soggetti interessati”.

Il dato oggettivo di partenza da cui muove questa proposta, è stato inoltre puntualizzato nel corso dei lavori dagli esponenti Dem in Consiglio comunale, “è che le strutture comunali devono essere utilizzabili e fruibili da tutti, soprattutto dai cittadini meno abbienti. Non a caso, in questa direzione, abbiamo anche ribadito l’esigenza di ridurre le tariffe, con l’obiettivo di contenere ed abbattere i costi di gestione e le spese per l’uso delle stesse strutture. Costi divenuti non più sostenibili dalle associazioni sportive e dagli stessi cittadini”.

L’attuale modello di gestione, è stato infine rimarcato, è frutto delle condizioni di difficoltà finanziarie che si sono determinate in passato, con particolare riferimento al piano di riequilibrio e alle carenze di personale. “Oggi – hanno sottolineato i componenti del gruppo consiliare Dem – tali condizioni sono mutate, grazie all’efficace opera di risanamento condotta in questi anni da questa amministrazione e c’è, dunque, l’opportunità di ragionare, serenamente e con senso pratico, della concreta possibilità di passare ad una gestione direttamente pubblica, attraverso il coinvolgimento della società in house e la valorizzazione del personale stabilizzato”.