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L’Aspromonte brucia, danni incalcolabili e un patrimonio svanito nelle fiamme: il triste viaggio da Gallicianò a Roccaforte, dove la storia è cancellata dagli incendi [FOTO]

  • Foto di Domenico Timpano
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Il viaggio fotografico all’interno delle zone più colpite dagli incendi di questi giorni nelle montagne dell’Aspromonte

Immagini forti, che fanno pensare. Anzi arrabbiare, piangere, lasciano increduli. Un inferno senza precedenti si sta verificando in Aspromonte, scene infernali che non si vedevano da anni. Le foto scattate domenica 8 agosto nel versante jonico di Reggio Calabria illustrano senza bisogno di parole cosa è accaduto tra Gallicianò e Roccaforte del Greco, due tratti di montagna praticamente cancellati dalle fiamme. E il fuoco non guarda in faccia nessuno: ha portato con se vegetazione, fauna, ma anche la mano dell’uomo, le aziende agricole e anche quello che di storico c’era… ed oggi non c’è più. Quel che sta bruciando oggi non è sterpaglia secca, ma sono boschi antichi, alberi millenari, alcuni dall’altissimo pregio. Un patrimonio tutto reggino, tutto calabrese, tutto italiano che non è stato tutelato, difeso con estremo ritardo. E’ come se a bruciare in questo momento siano i Bronzi di Riace del Museo Archeologico, un esempio per far capire il dramma. Questo affinché si sappia che parte dei boschi più belli dell’Aspromonte non esiste più, e se come non bastasse, la fine di quest’incubo non sembra ancora essere vicina.

In allegato all’articolo la gallery scorrevole con le foto di Domenico Timpano.