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La Calabria brucia, il sindacato dei Vigili del Fuoco imbufalito: “non ci sono uomini e mezzi, gestione del Ministero dell’Interno ridicola”

Il comunicato dell’Unità Sindacale di Base dei Vigili del Fuoco per la grave situazione incendi in Calabria, tra mala gestione e mancanza di uomini e mezzi

L’emergenza incendi continua in Calabria, ormai da settimane. Una situazione già grave e che non tende a placarsi, alimentando tensioni, ansie, preoccupazione, polemiche, rabbia. Come quella dell’Unione Sindacale di Base dei Vigili del Fuoco, che ha diramato un comunicato durissimo con cui lamenta la mancanza di uomini e mezzi e attacca il Ministero dell’Interno per la gestione ridicola e la delinquenza dell’uomo, che non paga per i propri gesti. Di seguito il comunicato integrale del Sindacato.

“LA CALABRIA BRUCIA, Catanzaro avvolta completamente dalle fiamme e VV.F senza uomini e mezzi, solita cantilena! Una città in preda all’angoscia, tutto il verde che in anni avevamo apprezzato è andato tutto in fumo! Ore ed ore di lavoro di Canadair ed Elicotteri non bastano per domare l’incuria e la delinquenza locale nell’appiccare roghi in tutta la città, perché di atti delinquenziali si tratta, dove nessuno paga e soprattutto ci sarà qualcuno che ci specula sopra. Abbiamo come VV.F. , potenziato l’organico con l’arrivo di 14 unità dalle regioni del nord perché il personale dopo giorni di lavoro nella sede centrale di Catanzaro è a rischio “infarto” senza possibilità di recupero psicofisico. 14 unità che servono solo come un candeggiarsi l’anima da parte del Governo, ma che in una situazione di emergenza come l’attuale diventano una goccia in mezzo al mare!

Una gestione del Ministero dell’Interno della campagna antincendio estiva RIDICOLA, affrontata con lo stesso personale in servizio, facendogli raddoppiare i turni di servizio con la promessa di un incentivo che arriverà dopo qualche anno da parte della regione Calabria. Non un solo idoneo è stato richiamato dalla lunga lista esistente all’interno del Ministero di unità in attesa di diventare VV.F. permanenti – Il personale discontinuo, inoltre, può essere richiamato in servizio temporaneo in occasione di calamità naturali o catastrofi e destinato in qualsiasi località […] per un totale di 160gg lavorativi annui […]».

Nulla di tutto ciò, solo turni ininterrotti per il personale già in sottorganico da anni, per tamponare il disastro ambientale a cui stiamo assistendo. E siccome nel capoluogo non ci facciamo mancare nulla, dobbiamo pure sciropparci le “corbellerie” che ogni amministratore scrive, ieri il Sindaco ci ha assicurato che l’incendio della pineta di siano un polmone verde invidiabile era stato domato! In questo momento ancora Vigili del Fuoco impegnati a spegnimenti e Canadair che vanno e vengono per limitare i danni.

Ancora peggio il Dirigente di Catanzaro dei VV.F. che amministra le operazioni, sempre che sia presente in considerazione che lo si è visto in rare occasioni, con la “lavagnetta“ della scuola elementare! (alleghiamo foto) nel pieno della digitalizzazione mondiale a Catanzaro il dirigente si impegna con i disegnini. Ultima considerazione e richiesta pubblica che facciamo come USB sempre al nostro Ministero dell’Interno, una indagine seria sul sistema delinquenziale che si è attivato nella città, l’individuazione da dove sono partiti i roghi identificando i responsabili, oggi non è difficile indagare e trovare le responsabilità, altrimenti ci costituiamo come comitato di persone che hanno a cuore il “green to breathe” (verde per respirare) e risolviamo come cittadini.

Italia paese delle emergenze: tutte i pericoli in questo paese li affrontiamo con altre emergenze soprattutto con la precarietà, – precarietà nella sanità… passerà il Covid e tutto ritornerà alla tranquillità – precarietà nelle pubbliche amministrazioni e passerà pure questa nel dimenticatoio – oggi emergenza incendi sfilerà pure questa ed il corpo nazionale rimarrà senza uomini e mezzi, come al solito, per poi vedersi nuovamente coinvolti in raddoppi di turni alle prime pioggia dove non ci sarà più un albero o un pezzo di macchia mediterranea a frenare la rincorsa dell’acqua!”