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Messina, agente aggredito da un catanese in fila per i traghetti. La lettera di Fuori Coro al Sindaco De Luca: “occorrono nuovi strumenti di protezione per gli agenti”

agente municipale aggredito

“Strumenti di protezione e difesa, come ad esempio un taser, un efficace e sicuro rimedio contro l’indole manesca ed aggressiva di un “gentleman” come quello protagonista di questa cronaca tutt’altro che rosa”: scrive la compagine di ufficiali ed agenti della Polizia Locale appartenenti a vari Comuni d’Italia

Ha fatto il giro d’Italia la notizia dell’Agente del Comando di Polizia Locale di Messina che, mentre prestava servizio nella zona dei traghetti in occasione del controesodo estivo, è stato aggredito da un catanese in fila con la propria auto. “Il Fuori Coro”, una compagine di ufficiali ed agenti, ha scritto una lettera al Sindaco Cateno De Luca e alle altre istituzioni siciliane per porre all’attenzione il tema della sicurezza per le forze dell’ordine. Di seguito il comunicato:

“Egregio Sig. Sindaco ed Ill.mo Comandante della Polizia Locale del Comune di Messina, chi Vi scrive è il Fuori Coro, una compagine di ufficiali ed agenti della Polizia Locale appartenenti a vari Comuni d’Italia. Non siamo un gruppo politicizzato né facciamo attività sindacale, siamo solo uniti dalla passione per il nostro lavoro per il quale promuoviamo iniziative ed attività volte al riconoscimento della nostra categoria spesso sottostimata e poco apprezzata.
Abbiamo appreso dal quotidiano on line “www.strettoweb.com” che un Agente del Comando di Polizia Locale della città che Voi rappresentate, durante il servizio, è stato aggredito fisicamente in modo si brutale e violento, da essere costretto a ricorrere alle cure ospedaliere per farsi suturare con ben 4 punti una ferita al capo e per sottoporsi ad una Tac.
Teatro di questo ennesimo episodio di quotidiana inciviltà e violenza, la zona di traghettamento dove un cittadino catanese già con precedenti di polizia, insofferente al traffico convulso del controesodo, mal tollerando le lunghe formatesi, l’attesa ed il lentissimo scorrere del traffico, ha sfogato la propria inciviltà ed il proprio malumore colpendo con pugni e spinte, il nostro collega messinese rovinato a terra e feritosi al capo. Ospedale per lui ed arresto per il sullodato “gentleman” catanese che dovrà rispondere nelle opportune sedi giudiziarie, del suo assurdo ed inverecondo comportamento.
Il lavoro del poliziotto locale è sempre più complicato ed ogni giorno più rischioso; la lista delle aggressioni è lunghissima ed anche questa splendida città di Messina, non è stata esentata da questi atti di violenza ingiustificata e feroce.
Rimane la consapevolezza di lavorare per il bene della comunità e per il buon ordine sociale, uno dei fondamentali pilastri sui quali si basa una società evoluta come la nostra che certamente non riconosce, e come potrebbe farlo, chi si arroga il diritto di trasgredire a qualsiasi codice sia esso della strada, giuridico od etico comportamentale e pretendere poi di accampare ragioni con il turpiloquio, con le percosse o con le minacce nei confronti dei colleghi “rei” di compiere il loro dovere.
Per questi motivi, il Fuori Coro, vuole manifestare a Voi ed al nostro fratello della Polizia Locale rimasto coinvolto nello scontro con questo individuo senza regole e senza rispetto, piena solidarietà ed emotiva compartecipazione; purtroppo la maleducazione, l’arroganza e la mancanza di rispetto, non sono mai tollerabili e sono piante sempreverdi che non conoscono avvizzimento.
Questo altro giorno di alta tensione che ci vede vittime impotenti dell’albagia e della tracotanza di chi ci ritiene degli sparring partner sui quali scaricare la propria rabbia e la propria distorta visione di ciò che sia eticamente consentito o meno, ci rimanda ancora una volta, alla comunque ancora insoluta questione delle situazioni di pericolo e delle aggressioni delle quali siamo vittime.
Per quanto è accaduto a Messina, ma che accade ogni giorno in tutto il Paese, ribadiamo che è tempo di reagire e per far questo, occorrono nuovi strumenti di protezione e difesa con la facoltà di poter usare gli stessi, per la nostra e l’altrui incolumità, strumenti cioè capaci di smorzare sul nascere le intemperanze e le aggressione dei soggetti come quello di cui sopra.
Strumenti di protezione e difesa, come ad esempio un taser, un efficace e sicuro rimedio contro l’indole manesca ed aggressiva di un “gentleman” come quello protagonista di questa cronaca tutt’altro che rosa.

Buon lavoro dunque e buona guarigione al collega rimasto ferito in questa ennesima giornata ad alta tensione per la Polizia Locale”.

IL FUORI CORO