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Giuseppe Nicolò, il reggino tra i maggiori collezionisti di strumenti musicali al mondo: è un grammofono a mobile del Novecento il dono per la Fondazione Puccini

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Un gesto per omaggiare il tenore Enrico Caruso in occasione delle celebrazioni del centenario della sua scomparsa

Il musicologo reggino Giuseppe Nicolò, tra i più grandi collezionisti di strumenti musicali al mondo, si è reso protagonista di un gesto molto apprezzato nella comunità di Lucca. Il calabrese ha donato un grammofono a mobile dal fascino retrò, risalente ai primi anni del Novecento, alle sale della Fondazione Giacomo Puccini per omaggiare il tenore Enrico Caruso in occasione delle celebrazioni del centenario della sua scomparsa. Lo strumento ha un valore inestimabile e farebbe innamorare qualsiasi appassionato di musica. La donazione – in quercia antichizzata, nero anilina, Maxitone meccanismo Garrard – si è tenuta in occasione dell’evento “Caruso is singing like a god – Omaggio di Puccini a Caruso 1921 – 2021” del 31 luglio presso la sala video del Puccini Museum della località toscana. L’evento è stato presenziata dal Sindaco Alessandro Tambellini, dal Centro studi Giacomo Puccini, dalla presidente del Museo Enrico Caruso, Raffaele Reale, e dal responsabile relazione esterne del Museum Puccini, Luigi Viani.

Insieme al grammofono inoltre, sono stati donati anche alcuni dischi 78 giri di inizio ‘900 fra cui una incisione di Enrico Caruso di “E lucevan le stelle”, fatta ascoltare ai presenti. Si tratta di veri e propri documenti sonori agli albori delle prime registrazioni sonore e musicali. Il giorno precedente Giuseppe Nicolò è stato anche ospite del Puccini International Opera Composition Course di Girolamo Deraco con una masterclass sulle voci dell’opera lirica attraverso i grammofoni, primi strumenti di riproduzione sonora.