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Formula 1, disastro in Belgio! Quattro ore di attesa per il maltempo, due giri di safety car e lo stop: tifosi inzuppati e… non rimborsati?

Tifosi Formula 1 pioggia Foto di Franck Robichon / EPA / Ansa

La gara di Formula 1 in Belgio viene sospesa a causa del maltempo presente a Spa: lunga attesa e tanta incertezza, si parte solo per effettuare due giri di safety car necessari ad assegnare metà punti ai piloti. I tifosi aspettano sotto la pioggia per 4 ore e i biglietti potrebbero non essere rimborsati

Spa-ventoso. Il gioco di parole per definire quanto accaduto a Spa, sede del Gp di Belgio di Formula 1, è fin troppo facile da costruire. Il mal tempo si è messo d’impegno per mettere i bastoni fra le ruote alla monoposto della classe regina e dopo l’incidente di Norris di ieri, con relative proteste dei piloti (inizialmente non ascoltate), Michael Masi quest’oggi ha deciso di andarci con i piedi di piombo e gli stivaletti di gomma. Pioggia battente sul circuito belga, tanta acqua sulla pista e nemmeno uno spazio di tregua che facesse sperare in una possibile partenza. L’inizio della gara è stato posticipato a più riprese, costringendo tifosi e piloti ad una lenta agonia.

I supporter hanno ingannato il tempo ballando e scherzando sugli spalti, fra i piloti c’era chi mangiava un boccone, chi dormiva, chi giocava con lo smartphone e chi anche a pallone. Tanto, con quelle condizioni meteo non si sarebbe mai partiti. O forse sì? Ad un’ora dalla scadenza del tempo limite, fissata per le 19:00, tutti di corsa sulle macchine. Due giri di Safety Car, tradotto per i meno esperti: fila indiana a velocità appena accennata, niente possibilità di sorpassi. Il tutto con minima visibilità a causa dell’acqua che si alzava copiosa al passaggio delle monoposto. Due giri utili soltanto a determinare l’inizio della gara e la possibilità di assegnare la metà dei punti ai piloti (che il sito ufficiale continua a non assegnare dopo la gara) e ‘premiare’ le fatiche delle qualifiche.

Niente gara cancellata, da regolamento la gara è partita e si è conclusa in anticipo a causa delle avverse condizioni meteo: Verstappen primo davanti a Russell (primo podio in carriera) e Hamilton. Di fatto questo è accaduto solo in teoria, la gara non è mai realmente iniziata. Mettetevi nei panni, fradici, dei tifosi: 4 ore di attesa con la speranza che si potesse partire, inzuppati dalla pioggia ma ugualmente pronti a sostenere i propri beniamini. Due giri in pista dei quali si è visto poco, accolti da un boato di grande speranza, ricacciato in gola al momento della bandiera rossa. Chiederanno il rimborso del biglietto? Possibile. Lo riceveranno? Probabilmente no. La gara si è conclusa, ripetiamo, solo da regolamento, i tifosi l’hanno vista, ripetiamo, solo in teoria. Un gesto di buon senso da parte degli organizzatori e il rimborso del biglietto renderebbe questa domenica bagnata un po’ meno amara.