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Elezioni Regionali Calabria, Carlo Tansi esulta: “accolto il nostro Codice Etico. Cambierà il ‘sistema Calabria’ dall’interno”

Carlo Tansi Reggio Calabria Foto StrettoWeb / Salvatore Dato

Carlo Tansi promuove il Codice Etico: una serie di paletti pronti a regolare la candidabilità dei soggetti politici appartenenti al centrosinistra

Non più di 2 mandati, niente “familismo amorale” e conseguente candidatura di chi ha parenti fra le fila dei parlamentari e dei consiglieri regionali, importanti vincoli giudiziari da rispettare: niente candidatura per chi è stato rinviato a giudizio o condannato in primo grado per reati di particolare gravità (fra i quali mafia e contro la Pubblica amministrazione). Questi sono solo alcuni dei punti cardine del Codice Etico che il centrosinistra calabrese sarebbe pronto ad adottare nei prossimi giorni.

Carlo Tansi, in una nota ufficiale, esprime così la sua felicità : “sono felicissimo di comunicare che il Codice Etico – che ho fortissimamente voluto, con tutto me stesso, per cambiare il sistema politico calabrese dal suo interno – è stato integralmente accolto da Amalia Bruni e dalla coalizione progressista che la sostiene, che provvederà entro qualche ora a pubblicarlo integralmente sul suo sito internet ufficiale. Abbiamo vinto una battaglia storica che rappresenta lo strumento necessario per indicare ai Calabresi, attraverso la rigorosa individuazione tanto dei candidati nelle liste quanto delle priorità nei programmi, la scelta giusta per cambiare il destino della Regione più bella ma anche più povera d’Italia, soprattutto in vista della grande opportunità di sviluppo che ci viene offerta dal Recovery Plan. D’ora in poi nulla sarà come prima: non vedremo più certe facce, almeno nella nostra coalizione, che da troppi anni sono responsabili del fallimento della nostra Terra. Ringrazio la collega Amalia per essersi dimostrata, nel suo percorso politico, credibile e assolutamente all’altezza delle sue indiscusse doti scientifiche, a differenza di miei precedenti alleati che ho abbandonato perché mentre mi davano assicurazioni verbali sulle candidature discriminate dal Codice Etico (tra l’altro mai sottoscritto), facevano trattative con candidati impresentabili per note vicende o comunque protagonisti dello sfacelo amministrativo della Calabria.

Sono ancor più felice nel constatare che ieri la Conferenza Episcopale Calabra (CEC) ha rafforzato la questione etica sostenendo che la Calabria “va liberata da mali antichi, e curata in modo nuovo” e va liberata da “…promesse illudenti, prime vere minacce alla democrazia e alla dignità degli onesti e, in particolare, dei più giovani”. Sento il dovere di ringraziare i Vescovi calabresi per la diffusione di un documento che arricchisce il dibattito della campagna elettorale e, in perfetta armonia con i principi che animano la mia passione politica, aiuta a diffondere i temi della necessità di un radicale cambiamento nelle scelte politiche ed amministrative, indispensabile per promuovere lo sviluppo socio-economico della nostra amata Regione. Nei prossimi giorni invieremo alla commissione antimafia l’elenco di tutti i nostri candidati, atto facoltativo che però noi riteniamo fondamentale per dare credibilità alla classe politica che si propone alle prossime elezioni regionali“.