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Covid: Sicilia in zona gialla, la Calabria salva un’altra settimana. Ecco cosa cambia dal 30 agosto

sicilia zona gialla

La Sicilia passa in zona gialla da lunedì 30 agosto, evitata per un soffio la settimana scorsa: torna l’obbligo di mascherina all’aperto, nessuna limitazione sugli spostamenti, non è prevista nemmeno la reintroduzione del coprifuoco

La Sicilia passa in zona gialla, in giornata arriverà l’ufficialità. Il cambio di colore era atteso da diverso tempo, l’aumento dei ricoveri in degenza ordinaria e terapia intensiva è rimasto costante, quindi le nuove restrizioni sono una conseguenza del peggioramento del quadro epidemiologico. I dati del monitoraggio di martedì 24 luglio, ovvero il giorno della chiusura del dato settimanale per la cabina di regia, hanno infatti confermato come sia il parametro dell’incidenza che soprattutto quelli dell’occupazione ospedaliera siano ormai oltre le soglie prestabilite. Stando ai dati infatti ha raggiunto quota 20% la percentuale sull’occupazione dei posti letto in area non critica, mentre si attesta all’11% di occupazione quella delle terapie intensive. Ricordiamo che i parametri per cambiare colore sono: incidenza sopra il 50, ricoveri oltre il 15%, terapie intensive sopra il 10%, è alla luce di questa che la Sicilia sarà zona gialla dalla prossima settimana.

Per un soffio scampato il pericolo di un passaggio in fascia gialla per le altre regioni ritenute a rischio. Sempre analizzando i dati, l’introduzione di nuove restrizioni per Calabria e Sardegna sarà rinviata al 6 settembre. Nonostante i numeri non siano allarmanti, la Calabria rimane tra i territori più attenzionati perché, come affermato tante volte in passato, paga un sistema sanitario probabilmente non all’altezza con le terapie intensive occupate al 6 per cento, e i posti letto ordinari al 15 per cento. Inoltre, secondo l’ultimo monitoraggio dell’Agenas, crescono anche i numeri dell’Umbria: 9 per cento per le terapie intensive e 8 per i reparti.

Secondo i dati emersi dalla cabina di regia nella bozza per il monitoraggio Covid, riunita questa mattina come ogni venerdì, l’indice di trasmissibilità è in calo seppur di poco: il valore Rt passa da 1,1 della scorsa settimana a 1.01 di quest’ultima. L’ulteriore ribasso conferma una tendenza in atto già da alcune settimane. Lieve aumento invece per l’incidenza nazionale con 77 casi ogni 100mila abitanti per il periodo 20-26 agosto, rispetto ai 74 casi di 7 giorni prima.

Sono 10 le Regioni/PPAA che risultano classificate a rischio moderato, mentre le restanti 11 Regioni risultano classificate a rischio basso: del primo gruppo fanno parte Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Liguria, Piemonte, Pa Trento, Puglia, Sicilia, Valle d’Aosta. In particolare, la Sicilia (ha superato le soglie per i ricoveri con 19.4% e le intensive con 12.1%), che dovrebbe diventare gialla da lunedì, è classificata a rischio moderato ma con “un’alta progressione di escalation nei prossimi 30 giorni”.

Sicilia in zona gialla: ecco le restrizioni e le regole da seguire

In realtà stando all’ultimo decreto Covid elaborato dal governo le differenze tra zona bianca e gialla sono piuttosto limitate. Tant’è che non è infatti prevista la reintroduzione del coprifuoco, né delle limitazioni agli spostamenti all’interno delle regioni o tra le regioni. La vera novità in pratica, è il ritorno dell’obbligo di indossare la mascherina anche all’aperto e l’addio alle tavolate. In giallo infatti i ristoranti restano sì aperti, ma anche all’esterno non potranno far accomodare più di 4 persone al tavolo (in bianco il limite all’esterno non sussiste, all’interno è di 6 commensali).

SERVIZIO DI RISTORAZIONE

In zona gialla sono aperti i bar, i ristoranti e tutte le altre attività di vendita o somministrazione di cibi e bevande.
Il consumo di prodotti al banco o all’aperto è consentito a tutti i clienti. Il servizio e il consumo al tavolo al chiuso è invece consentito solo ai clienti dotati di una certificazione verde valida o a quelli che ne siano esenti.

SPETTACOLI CULTURALI

In zona bianca e in zona gialla, gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche, locali di intrattenimento e musica dal vivo e in altri locali o spazi anche all’aperto, sono svolti esclusivamente con posti a sedere preassegnati e a condizione che sia assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro sia per gli spettatori che non siano abitualmente conviventi, sia per il personale, e l’accesso è consentito esclusivamente ai soggetti muniti di una delle certificazioni verdi Covid-19.

Mentre in zona bianca, la capienza consentita non può essere superiore al 50 per cento di quella massima autorizzata all’aperto e al 25 per cento al chiuso nel caso di eventi con un numero di spettatori superiore rispettivamente a 5.000 all’aperto e 2.500 al chiuso, in zona gialla la capienza consentita non può essere superiore al 50 per cento di quella massima autorizzata. Il numero massimo di spettatori non può comunque essere superiore a 2.500 per gli spettacoli all’aperto e a 1.000 per gli spettacoli in luoghi chiusi, per ogni singola sala.

EVENTI SPORTIVI

Inoltre per la partecipazione del pubblico sia agli eventi e alle competizioni di livello agonistico riconosciuti di preminente interesse nazionale con provvedimento del Comitato olimpico nazionale italiano e del Comitato italiano paralimpico, riguardanti gli sport individuali e di squadra, organizzati dalle rispettive federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate, enti di promozione sportiva ovvero da organismi sportivi internazionali sia agli eventi e le competizioni sportivi diversi da quelli citati si applicano le seguenti prescrizioni: mentre in zona bianca, la capienza consentita non può essere superiore 50 per cento di quella massima autorizzata all’aperto e al 25 per cento al chiuso, in zona gialla la capienza consentita non può essere superiore al 25 per cento di quella massima autorizzata e, comunque, il numero massimo di spettatori non può essere superiore a 2.500 per gli impianti all’aperto e a 1.000 per gli impianti al chiuso.

SANZIONI

I titolari o i gestori dei servizi e delle attività autorizzati previa esibizione del Green pass sono tenuti a verificare che l’accesso a questi servizi e attività avvenga nel rispetto delle prescrizioni.
In caso di violazione può essere elevata una sanzione pecuniaria da 400 a 1000 euro sia a carico dell’esercente sia dell’utente. Qualora la violazione fosse ripetuta per tre volte in tre giorni diversi, l’esercizio potrebbe essere chiuso da 1 a 10 giorni.

DISCOTECHE

Le discoteche restano chiuse. È istituito un fondo per i ristori alle sale da ballo.

TAMPONI A PREZZO RIDOTTO

Il Commissario straordinario per l’attuazione e il coordinamento delle misure di contenimento e contrasto dell’emergenza epidemiologica Covid-19 definisce d’intesa con il Ministro della salute un protocollo d’intesa con le farmacie e con le altre strutture sanitarie al fine di assicurare fino al 30 settembre 2021 la somministrazione di test antigenici rapidi a prezzi contenuti che tengano conto dei costi di acquisto.