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Covid: Sicilia “salva” per poco, ma ora anche la Calabria rischia la zona gialla dal 30 agosto. Gli indicatori su ricoveri, terapie intensive e incidenza

Fino a domenica 29 Agosto tutta Italia resterà in zona bianca, ma ben tre Regioni sono ad un passo dal cambio colore: Sicilia, Sardegna e Calabria, ecco il confronto con le altre Regioni

L’Italia resta tutta in zona bianca anche per la prossima settimana. Con i dati analizzati dalla Cabina di Regia riunita stamattina presso il Ministero della Salute è stata stilata la bozza del monitoraggio settimanale, che ha scongiurato il passaggio in giallo della Sicilia. Anche l’isola, che è attualmente la Regione più colpita nel nostro Paese dall’ondata estiva della variante Delta, riesce così a rinviare ancora l’appuntamento con le nuove restrizioni, ma è solo una questione di tempo. Gli indicatori tengono in considerazione la situazione con un ritardo di qualche giorno, infatti l’occupazione dei posti letto nei reparti ordinari e nelle terapie intensive ha già oltrepassato tutte le soglie che stabiliscono la zona gialla.

Al momento comunque nessun territorio supera il limite del di occupazione del 10% delle terapie intensive, uno dei tre parametri (insieme all’occupazione dei reparti ordinari e all’incidenza) superati i quali si passa in zona gialla. E proprio grazie a questo parametro l’Italia rimarrà, per almeno altri dieci giorni, tutta in bianco senza quindi l’obbligo delle mascherine all’aperto o limitazioni su mobilità e per le attività di ristorazione (tranne ciò che è previsto con il Green Pass).

La Sicilia e la Sardegna sono proprio la Regioni più vicine alla soglia della zona gialla del 10% di occupazione delle terapie intensive:

  • Sicilia 9,2%
  • Sardegna 9,2%
  • Toscana 6,7%
  • Calabria 6,5%
  • Emilia Romagna 5,8%
  • Lazio 5,6%
  • Liguria 5,3%
  • MEDIA ITALIA 4,5%
  • Puglia 4,4%
  • Friuli Venezia Giulia 4,0%
  • Marche 3,8%
  • Veneto 3,5%
  • Abruzzo 3,4%
  • Umbria 3,1%
  • Molise 2,6%
  • Lombardia 2,5%
  • Campania 2,4%
  • Provincia autonoma di Trento 2,2%
  • Piemonte 1,9%
  • Basilicata 1,6%
  • Provincia autonoma di Bolzano 1,3%
  • Valle d’Aosta 0%
  • Friuli Venezia Giulia 0%

Il dato sui ricoveri è in aumento, quindi è probabile che la soglia del 10% venga superata la prossima settimana, ma da sola non basterà comunque per passare in “zona gialla”. Da Lunedì 30 Agosto cambieranno colore soltanto le Regioni che avranno superato contemporaneamente la soglia del 10% dell’occupazione dei posti letto in terapia intensiva e del 15% dell’occupazione dei posti letto nei reparti di medicina ordinaria. Proprio in questi reparti, la Sicilia è l’unica Regione ad aver superato la soglia della zona gialla:

  • Sicilia 16,5%
  • Calabria 13,8%
  • Sardegna 9,9%
  • Basilicata 9,6%
  • Campania 8,5%
  • Lazio 7,9%
  • Umbria 6,6%
  • MEDIA ITALIA 6,2%
  • Toscana 6,1%
  • Emilia Romagna 5,5%
  • Lombardia 5,0%
  • Puglia 5,0%
  • Valle d’Aosta 4,8%
  • Abruzzo 4,6%
  • Liguria 4,5%
  • Provincia autonoma di Bolzano 4,3%
  • Provincia autonoma di Trento 4,1%
  • Marche 4,1%
  • Molise 4,0%
  • Veneto 2,9%
  • Piemonte 2,3%
  • Friuli Venezia Giulia 2,0%

Proprio Sicilia, Sardegna e Calabria quindi sono le Regioni più a rischio per il passaggio in zona gialla da Lunedì 30 Agosto.

Infine l’incidenza Regione per Regione dei nuovi casi settimanali ogni 100 mila abitanti è la seguente:

  • Sardegna 156,4
  • Sicilia 155,8
  • Toscana 127,3
  • Umbria 92,6
  • Emilia Romagna 87,5
  • Calabria 81,4
  • Veneto 79,8
  • MEDIA ITALIA 74,6
  • Marche 74,1
  • Valle d’Aosta 73,4
  • Liguria 72,7
  • Lazio 67,9
  • Basilicata 64,8
  • Campania 62,1
  • Provincia autonoma di Trento 54,5
  • Abruzzo 53,1
  • Provincia autonoma di Bolzano 51,0
  • Friuli Venezia Giulia 46,1
  • Puglia 43,9
  • Piemonte 38,0
  • Lombardia 34,9
  • Molise 24,6