fbpx

Controesodo, incubo Stretto di Messina senza Ponte. De Luca tuona: “siamo schiavi del traffico, se qualcuno vuole giocare sporco io mi incazzo e reagisco”

Traffico messina

Controesodo, incubo Stretto di Messina senza Ponte. De Luca tuona: “siamo schiavi del traffico. Abbiamo riscontrato la criticità dello scarso utilizzo delle navi Bluferries, che partono semi vuote mentre gli imbarchi alla Caronte sono saturi”

Lo Stretto di Messina, sia dalla parte calabrese che siciliana, ha vissuto il caos dell’esodo ed in queste ore sta vivendo l’incubo del controesodo che, senza Ponte significa ore di attesa, lunghissime code e gravi ripercussioni sulla viabilità locale. Proprio su questo aspetto ha tuonato il vulcanico sindaco Cateno De Luca, il quale in un lungo post su facebook, scrive: “eravamo consapevoli che quest’anno sullo Stretto si è registrato, in ingresso dalla Calabria -sottolinea– un maggior afflusso di autovetture del 35% rispetto agli anni scorsi. Per questo ci sono stati tre tavoli tecnici con la Prefettura, la Questura, i vettori, le forze dell’ordine e l’amministrazione comunale per strutturare un piano viario straordinario, che è stato messo in atto già nel fine settimana del 14 e 15 agosto e replicato in questo fine settimana di primo controesodo. Sono state pertanto previste 3 fasi di traffico ad intensità progressiva, all’aumentare delle quali scattano le misure di contenimento che prevedono la concentrazione della flotta viaggiante su Rada San Francesco e Porto Storico (in totale 13 navi), l’applicazione del biglietto unificato (per cui si viaggia con il vettore disponibile indipendentemente dal biglietto acquistato da Caronte o FS) e in caso estremo lo stoccaggio dei mezzi in alcune aree comunali. Non è stato ancora necessario procedere alla stoccaggio dei veicoli in attesa e sono state impiegate oltre 10 pattuglie della Polizia Municipale che si occupano di fare defluire il traffico e velocizzare le operazioni di imbarco. Abbiamo riscontrato la criticità dello scarso utilizzo delle navi Bluferries, che partono semi vuote mentre gli imbarchi alla Caronte sono saturi. Per questa ragione –evidenza– l’Assessore Musolino ha allertato, tramite la Questura, il capo scalo della Bluferries dove stiamo provvedendo a dirottare già le prime 100 autovetture. Questo coordinamento lo gestiremo direttamente noi come Comune dato che abbiamo riscontrato che alla prepotenza del vettore privato si è associata la strafottenza di quello pubblico che fa partire le navi mezze vuote. Siamo pronti a denunziare ogni disservizio che deriverà da questo sistema di cose che per troppi anni ha reso Messina schiava del traffico dell’esodo e controesodo. Desidero infine, ma di non minore importanza, esprimere la mia personale vicinanza e solidarietà agli Ispettori della Polizia Municipale in servizio alla Sezione Radiomobile che questa mattina sono stati oggetto di una vile aggressione ad opera di un pregiudicato che è stato arrestato e già processato per direttissima. Il costante servizio della Polizia Municipale, soprattutto in queste delicate fasi di intensissimo traffico veicolare, consente di apprezzare in modo concreto quanto elevato sia il tributo che paga ogni anno la città di Messina per la sua posizione strategica di porta della Sicilia dalla quale, a causa di una politica miope che ha preferito assecondare gli interessi dei privati, invece di trarre un vantaggio economico ha finito per derivarne una servitù perpetua di passaggio senza neppure ricevere un equo indennizzo. Insomma, se qualcuno vuole giocare sporco io mi incazzo e reagisco”, conclude.