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Controesodo a Messina, in fila per i traghetti succede il caos: aggredito e ferito un agente della Municipale, arrestato un catanese

agente municipale aggredito

RSU Comune di Messina esprime solidarietà all’agente di 59 ferito alla testa e denuncia: “il numero di corse garantito dalla compagnia di navigazione privata non è sufficiente a garantire tempi sostenibili per la città, per gli agenti e per gli automobilisti”

Attimi di tensione a Messina durante le operazioni di traghettamento. Un agente della Polizia Municipale è stato brutalmente aggredito durante le operazioni convulse del controesodo in viale della Libertà. L’aggressore, un uomo di Catania, esasperato dai tempi di attesa dovuti all’enorme affluenza di auto che procedevano verso l’imbarco, è sceso dalla sua auto ed ha aggredito a pugni e spinte l’agente in servizio davanti all’ingresso dei traghetti privati. Il poliziotto, forse per il gesto inaspettato, è caduto rovinosamente all’indietro sbattendo la testa. E’ stato così immediatamente soccorso dal collega e dal 118 giunto sul posto. L’agente è stato trasportato in stato di shock all’ospedale Piemonte dove è stato medicato con 4 punti di sutura e sottoposto a tac. La prognosi è di 15 giorni. L’aggressore, con precedenti penali, arrestato sarà sottoposto a processo per direttissima per l’aggressione e per le lesioni procurate.

“Questa O.S. esprime la propria solidarietà ai colleghi della Polizia Municipale aggrediti stamattina intorno alle 6,00 mentre espletavano il proprio servizio al contro esodo in viale della Libertà. Siamo vicini agli agenti Giovanni Villari e Pasquale Merlino che sono stati aggrediti in modo brutale e violento da un automobilista in coda per il traghettamento. Conforta sapere che l’uomo in questione, che ha provocato lesioni guaribili in 15 giorni al collega Merlino, è stato immediatamente sottoposto a fermo e nelle prossime ore sarà processato per direttissima per la barbara aggressione”. E’ quanto scrive in una nota il Segretario Aziendale RSU Comune di Messina.

Quanto accaduto “evidenzia tre cose sulle quali eravamo già intervenuti a più riprese: è quanto mai evidente – prosegue la nota – purtroppo, alla luce dei fatti, che il Corpo di Polizia Municipale non poteva di certo fare a meno dei 46 vigili a tempo determinato a cui l’amministrazione comunale non ha voluto procedere al rinnovo della posizione, visto anche il periodo drammaticamente caldo come quello del contro esodo. Una maggiore aliquota di agenti avrebbe certamente permesso un maggiore controllo sulle operazioni in corso ai traghetti privati, scoraggiando azioni brutali come quella avvenuta oggi. Oltre che garantire un servizio di viabilità più presente su tutto il percorso cittadino interessato dal contro esodo tuttora in corso. In servizio al contro esodo, infatti, è prevista una sola pattuglia notturna, fatto questo che sottolinea ancora di più l’inadeguatezza della turnazione prevista. Gli agenti aggrediti, peraltro, hanno ritardato di smontare dal servizio notturno proprio per garantire la presenza della Polizia Municipale in viale della Libertà”.

Il Corpo di Polizia Municipale di Messina “necessita di presidi di sicurezza più attuali e concreti di quelli oggi in dotazione. Il taser ed il manganello estensibile d’ordinanza, come in altri corpi di Polizia Locale, avrebbe permesso oggi agli agenti aggrediti se non scoraggiare l’aggressione, di certo di potersi difendere. Più volte abbiamo sottolineato e richiesto tali presidi, restando però lettera morta presso la dirigenza e l’amministrazione comunale”. Inoltre, “il numero di corse garantito dalla compagnia di navigazione privata non è sufficiente a garantire tempi sostenibili per la città, per gli agenti e per gli automobilisti. E’ necessario che la compagnia privata provveda ad aumentare il numero di corse, soprattutto negli orari di maggior affluenza e durante le ore notturne. Nella nottata di ieri già alle ore 22,00 il viale Giostra ed il viale della Libertà erano pieni di auto in coda”“Tutto ciò evidenziato rivolgiamo i nostri migliori auguri di pronta guarigione ai colleghi aggrediti. Soprattutto vista l’età dell’agente finito in ospedale, Pasquale Merlino 59 anni, che in altre città sarebbe stato destinato ai servizi sedentari e non certamente in strada in uno dei momenti dell’anno più faticosi e delicati. Nella speranza che dopo i fatti gravi di oggi l’amministrazione comunale provveda a quanto da noi più volte evidenziato e richiesto, nei tempi più brevi possibili, a cominciare dalle dotazioni di sicurezza, divenute oggi indispensabili”, conclude il comunicato.