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Calabria, l’Usb: “salviamo i Sommozzatori Vigili del fuoco”

Sommozzatori

USB si attiverà presso “ogni organismo e con adeguate mezzi per evidenziare il problema e tentare di garantire ai Calabresi un servizio di soccorso in linea con gli standard Europei”

“Quanto avvenuto in Sardegna, in Sicilia o altre zone del Nord negli ultimi giorni è emblematico di quella che è la cura e la sicurezza del territorio nel nostro paese. Un territorio fragilissimo con problematiche diverse già ben analizzate dalla USB Vigili del Fuoco, che ha redatto un volume ad hoc e presentato disegni di legge per un servizio di Protezione civile nazionale organico e con a Capo il CNVVF. La situazione Calabrese è ancora più particolare: una regione con km di coste, un territorio fragilissimo, ad alta fenomenologia tellurica. Tentiamo di analizzare la situazione di un ambito particolare di soccorso: il servizio Sommozzatori. Il nucleo specialistico dei Sommozzatori dislocato a Reggio Calabria è l’unico nucleo operativo in regione e copre anche parte della Sicilia”. E’ quanto scrive in una nota l’USB Vigili del Fuoco Reggio Calabria. “Purtroppo il servizio non è attivo con continuità; il servizio di soccorso non è disponibile nelle ore notturne poiché l’organico del nucleo è dimezzato rispetto alle piante organiche ministeriali. Il personale per poter compensare alle perdite economiche dei mancati turni notturni (i VVF effettuano turni diurni/notturni ciclicamente) è costretto ad effettuare orari straordinari. E’ gravissimo che i cittadini di una regione con km di coste, uno stretto con densità di natanti enormi, presenza di laghi ed invasi, siano privati di un servizio di soccorso così importante. I tentativi di trovare delle soluzioni avanzate da USB sono sempre cadute nel vuoto e si vanno a scontrare con l’inerzia della dirigenza incapace di affrontare le problematiche. Come dicevamo, a causa di queste carenze viene ad essere stravolto l’orario lavorativo del personale nonché la loro vita privata; un “abuso” che viola le leggi, mortifica il personale che non è messo nelle condizioni di poter lavorare serenamente ed aumenta lo stress lavoro-correlato creando potenziali maggiori rischi. USB si attiverà presso ogni organismo e con adeguate mezzi per evidenziare il problema e tentare di garantire ai Calabresi un servizio di soccorso in linea con gli standard Europei; la città metropolitana dello stretto e l’intera Calabria, da questo punto di vista sono molto lontani dall’Europa”, conclude la nota.