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Reggio Calabria: a Palazzo San Giorgio un tavolo tecnico permanente per far fronte all’emergenza idrica in città

tavolo emergenza idrica

Reggio Calabria: il confronto tecnico ha messo di fronte gli Amministratori di Palazzo San Giorgio, i tecnici del settore manutenzioni, i responsabili di Castore e Sorical. Affrontate le principali criticità, quartiere per quartiere, e le diverse problematiche presenti nel settore idrico

Si è riunito questa mattina alla presenza del sindaco Falcomatà, degli assessori e dei consiglieri comunali dei settori interessati, dei tecnici del settore manutenzioni e dei rappresentanti di Castore e di Sorical, il tavolo tecnico operativo dedicato alle difficoltà nell’approvvigionamento idrico sul territorio cittadino di Reggio Calabria.

Una riunione operativa che è servita a fare il punto sulle criticità ad oggi presenti e sui correttivi da apportare, e da seguire costantemente nelle prossime settimane, per alleviare le difficoltà riscontrate in diversi quartieri della città. Obiettivo primario: fronteggiare la carenza idrica che quest’anno, rispetto alle ultime estati, sta causando maggiori problemi proprio a causa dello svuotamento delle falde dovuto al lungo periodo di siccità che la città sta vivendo.

A margine della riunione il sindaco Falcomatà ha illustrato i punti principali sui quali si sta concentrando il lavoro sinergico dell’Amministrazione comunale, secondo un approccio integrato che vede collaborare i tecnici della società Castore e di Sorical. “Siamo consapevoli dei disagi che tanti cittadini stanno vivendo. In molti si domandano come mai con l’arrivo dell’acqua della Diga sul Menta esistono ancora questi problemi – ha spiegato il sindaco – in realtà è bene precisare che se non ci fosse quell’acqua i problemi idrici sarebbero stati molti di più, visto che è proprio grazie alla distribuzione dell’acqua del Menta in gran parte dei quartieri della città che riusciamo a garantire l’erogazione dell’acqua per più ore della giornata”.

“Purtroppo – ha aggiunto il primo Cittadino – dobbiamo fronteggiare la drastica riduzione di portata del torrente Tuccio, che in periodi normali consente un approvvigionamento di 260 litri al secondo ed attualmente eroga meno di 100 litri al secondo. Una diminuzione che ha causato notevoli disagi soprattutto nella zona sud della città e di conseguenza, come un effetto domino, anche nei quartieri del centro cittadino e nella zona nord. Stiamo lavorando senza sosta – ha spiegato ancora il sindaco – in collaborazione con Sorical, grazie al settore manutenzioni e con il supporto di Castore e della Protezione Civile, per tentare di equilibrare il sistema, dirottando l’acqua nelle zone dove si riscontra maggiore penuria. La presenza di un tavolo tecnico permanente in questo senso servirà proprio ad affrontare la situazione monitorando in maniera costante gli aspetti più critici ed intervenendo con le manovre per riequilibrare i serbatoi”.

Il sindaco si è poi soffermato su alcune criticità vissute negli ultimi giorni in diversi quartieri della città. “Per fare un esempio – ha spiegato – i disagi idrici nell’area di Bocale Campoli si stanno risolvendo proprio grazie ad un intervento di Sorical che monitorerà in particolare quei quartieri della zona sud. Altri problemi si riscontrano ad oggi anche nella zona nord, su Gallico, su Catona, su Arghillà, dove da lunedi sarà attivo un altro pozzo che darà respiro a quei quartieri della città e poi la zona di Pietrastorta, Condera, San Giovannello e Terreti che stiamo monitorando con l’obiettivo di risolvere con maggiore precisione nelle manovre idriche al fine di garantire l’acqua almeno per alcune ore della giornata”.

Un focus specifico è poi stato dedicato al tema delle autobotti. “Una sola da 4mila litri purtroppo quella operativa fino ad oggi sul territorio comunale – ha spiegato il sindaco – da poco tempo è attiva anche quella della Protezione Civile regionale, da 18mila litri, che serve ospedali e case di cura, e da lunedi ne sarà presente una terza, da 5mila litri, presa a nolo dal Comune, per dare ristoro alle zone più disagiate”.

Attenzionato anche il tema dei controlli e delle attività di contrasto ai furti d’acqua e agli usi impropri che aumentano i disagi provocando la penuria di acqua in tanti quartieri. “E’ evidente che parte del problema è dovuto alla dispersione dell’acqua non causata da perdite nella rete idrica. Mi riferisco agli usi impropri e agli allacci abusivi, sui quali stiamo intervenendo con controlli specifici che saranno intensificati già dai prossimi giorni con l’attivazione di un tavolo con il Comando di Polizia Municipale e la Questura per fare in modo che, in una situazione già emergenziale, questo genere di anomalie possano peggiorare i disagi per i cittadini”.

Altra questione, quella relativa al personale in servizio nel settore idrico dell’Ente, ridotto al lumicino a causa dell’impossibilità, fino ad oggi, di effettuare nuove assunzioni a causa del piano di riequilibrio. “Il Comune di Reggio – ha spiegato ancora il sindaco – ha attualmente solo 10 manovratori in servizio, che stanno tentando di fronteggiare l’emergenza con interventi programmati giorno e notte. Proprio per questo abbiamo deciso di affiancare altre tre unità di personale di Castore, che saranno adeguatamente formate, per consentire di essere più presenti sul territorio”.

Il primo Cittadino ha infine assicurato sul massimo impegno da parte dell’Amministrazione comunale reggina. “Vogliamo affrontare questa situazione anche in vista del periodo di Ferragosto – ha concluso – ci rendiamo conto degli immensi disagi che stanno vivendo i cittadini, con i quali vogliamo scusarci, mettendoci la faccia come sempre. Proprio per questo abbiamo deciso di lavorare in maniera specifica ed integrata su questo tema, evitando che ci siano ulteriori peggioramenti e soprattutto andando a risolvere le principali criticità per affrontare le ultime settimane di agosto nel miglior modo possibile”.