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Candidati “impresentabili” alle Elezioni Regionali in Calabria, si attende il responso dell’Antimafia: pronti almeno sette stop

elezioni regionali calabria 2020 Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb

Le liste trasmesse alla commissione sono state 1.128, per un totale di 100.000 candidati. Passandole ai raggi X, i parlamentari membri dell’organismo hanno individuato diverse anomalie, come la presenza degli stessi nominativi in più liste o di persone vicine a personaggi non candidabili

Arriverà mercoledì, secondo quanto apprende l’AGI, il responso della Commissione Antimafia sulle liste di candidati sottoposte al vaglio dell’organismo parlamentare in vista delle elezioni amministrative nazionali e regionali della Calabria fissate per il 3 e il 4 ottobre prossimo. Dalla Calabria, in particolare, sono state trasmesse alla commissione appena 11 liste. Compito dei commissari dell’Antimafia, come richiesto da alcune forze politiche, è quello di far scattare l’allarme in ordine alla possibile presenza di personaggi “impresentabili” perché sottoposti a procedimenti giudiziari o, più semplicemente, perché sospettati di contiguità alla criminalità organizzata e comune.

Secondo indiscrezioni raccolte dall’Agi, sarebbero almeno sette i nominativi di aspiranti consiglieri regionali calabresi su cui scatterebbe la censura della commissione. Non si tratta di una bocciatura vincolante per i partiti e i movimenti di cui gli “impresentabili” sono espressione, ma è evidente che il parere peserà davanti all’opinione pubblica. Le liste trasmesse alla commissione sono state 1.128, per un totale di 100.000 candidati. Passandole ai raggi X, i parlamentari membri dell’organismo hanno individuato diverse anomalie, come la presenza degli stessi nominativi in più liste o di persone vicine a personaggi non candidabili, ma comunque in grado di riversare i loro consensi su parenti e affini. Circostanze, queste, ampiamente previste dai più acuti osservatori dei processi elettorali. Il procuratore capo di Catanzaro, Nicola Gratteri, nei giorni scorsi, durante un evento tenutosi a Scilla, aveva definito l’iniziativa di trasmettere le liste all’Antimafia uno “specchietto per le allodole” proprio in ragione dei tanti accorgimenti che si possono adottare per aggirare il problema.