fbpx

Aspromente, l’Associazione Guide Ufficiali supplica lo stop al ‘tour delle ceneri’: “restare lontani dalle zone interessate dal fuoco, pericolo caduta d’alberi”

incendi aspromonte 8 agosto 2021 Foto di Domenico Timpano

Gli alberi colpiti dalle fiamme “sono soggetti a cadute improvvise e rappresentano uno grave rischio per la sicurezza di chiunque decida di andare in quei luoghi”

La situazione sta migliorando in Aspromonte e pian piano il territorio sembra stia uscendo dall’emergenza dei giorni passati, seppur mentendo sempre alta l’attenzione. “Ci preme però evidenziare alcuni comportamenti che sono e saranno deleteri per le zone colpite e potrebbero esserlo per noi stessi – afferma in una nota l’Associazione Guide Ufficiali Del Parco Nazionale Dell’Aspromonte. In primo luogo è e sarà molto pericoloso frequentare le zone interessate dal fuoco, poiché avremo per diverso tempo la presenza di piante morte in piedi. Questi individui sono soggetti a cadute improvvise e rappresentano uno grave rischio per la sicurezza di chiunque decida di andare in quei luoghi. Vento, acqua ed altri fattori potrebbero influire sulla caduta, che sarebbe improvvisa e potrebbe essere devastante se fossero presenti delle persone. Non sarebbero eventi prevedibili con i quali non esiste alcuna forma di prevenzione. Evitiamo la tragedia nella tragedia.

C’è però però un altro e non minore impatto che secondo le Guide Ufficiali si deve evitare: “la distruzione criminale che ci ha colpito è grande. Alcune delle zone a più alto tasso di naturalità e meglio conservare sono state attraversate dal fuoco con danni ingenti. Si tratta anche di parti della Zona A (tutela integrale), una parte del Parco che necessita di tutele particolari per mantenersi tale. Sono aree dall’alto pregio a cui approcciarsi con delicatezza e con le giuste modalità, non per una qualche rigidità di base ma perché necessario per la loro sopravvivenza. La loro buona salute non rappresenta uno sterile inno alla bellezza o chissà quale posizione trascendentale, ma è NECESSARIA per il mantenimento degli equilibri naturali e quindi per noi tutti”.

“In questa fase storica dall’enorme impatto umano sulla natura e sul clima, i Parchi sono un argine necessario per ciò che rappresentano in termini di difesa biodiversità che, lo ricordiamo, è per l’uomo ASSOLUTAMENTE NECESSARIA per sopravvivere. Ecco a cosa serve un Parco, a salvare la nostra specie da sé stessa. Già prima le modalità di fruizione delle Zone a tutela integrale erano quindi abbastanza stringenti ed ora questo vale ancora di più, alla luce del disastro che le ha colpite, in parte. Alcune di queste sono cenere, ora. Tutto è perduto, quindi? No, ma per favorire la ripresa dobbiamo tutti evitare di camminarci sopra, letteralmente. Anche la fauna, già sottoposta allo stress degli incendi sarebbe ulteriormente sotto pressione delle “visite” umane, con annessi droni e caroselli di auto e persone. Capiamo molto bene il vostro dolore e la voglia di denunciare al mondo ciò che è accaduto. Ma dobbiamo fermarci. Per la nostra sicurezza e per amore del nostro Aspromonte. Chi ama la nostra Montagna e vuole preservare il Parco, si fermi e lo rispetti, prima di tutto.
Difendiamo l’Aspromonte. Basta tour delle ceneri”, conclude l’Associazione Guide Ufficiali Del Parco Nazionale Dell’Aspromonte.