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Alta velocità e Ponte sullo Stretto, Rospi: “queste sono le priorità del Sud, le Elezioni in Calabria possono portare una svolta”

alta velocità e ponte sullo stretto

Per il deputato “occorre spendere bene i fondi del PNRR per portare avanti i progetti utili per il rilancio del Sud Italia e del Mediterraneo”

“È il momento del Sud. Ora o mai più: occorre spendere bene i fondi del PNRR per portare avanti i progetti utili per il rilancio del Sud Italia e del Mediterraneo. Colmare il divario nord-sud deve essere l’obiettivo principale e utile se vogliamo tornare a crescere come Nazione. Portare l’alta velocità in tutte le città del Sud Italia; rilanciare i porti e zone retroportuali come hub logistico del Mezzogiorno; costruire un collegamento stabile (Ponte sullo stretto) tra Calabria e Sicilia; portare la rete internet ad alta velocità in tutti i borghi italiani; investire di più sulla cultura; incentivare le imprese che guardano allo sviluppo senza tralasciare l’attenzione all’ambiente: queste sono solo alcune delle priorità su cui concentrarsi. Mettendo il Mezzogiorno al centro dell’agenda dello sviluppo, potremo candidarlo ad essere la piattaforma logistica del sud Europa”. E’ questo il pensiero del deputato Gianluca Rospi, ex Movimento 5 Stelle, che insiste su alcuni programmi per il rilancio del Sud Italia.

“È un’occasione storica per il Paese e per il Governo, una rivoluzione rispetto a quanto non fatto fino ad oggi, una concreta occasione di riscatto. Lo merita il suo popolo, lo merita il suo territorio. Un sud più forte significherà un Paese più forte, coeso, competitivo, ma per ottenere il risultato servono persone competenti, capaci, concrete e oneste. È un programma che necessita di diversi tasselli in ogni territorio. Le elezioni regionali della Calabria possono rappresentare una svolta e il destino del popolo calabrese è nelle mani dei cittadini che potranno decidere a chi affidare scelte così importanti per il futuro del proprio territorio e delle nuove generazioni. La rivoluzione della competenza e della meritocrazia è possibile”, conclude una nota.