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Aeroporto di Reggio Calabria, Chindemi: “da Sacal zero risposte su temi concreti. Più che una conferenza stampa sembrava la commemorazione di un defunto”

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Aeroporto di Reggio Calabria, Chindemi: “abbiamo volutamente atteso qualche giorno, niente affatto stimolati dal desiderio di chiosare la conferenza stampa dell’amministratore di Sacal Giulio De Metrio e del deputato reggino Francesco Cannizzaro, ove erano state preannunciati avvenimenti epocali”

“Abbiamo volutamente atteso qualche giorno, niente affatto stimolati dal desiderio di chiosare la conferenza stampa dell’amministratore di Sacal Giulio De Metrio e del deputato reggino Francesco Cannizzaro, ove erano state preannunciati avvenimenti epocali. Abbiamo visto e rivisto, più volte, il video dell’avvenimento, increduli che quelle affermazioni fossero state realmente pronunciate, intrise come sono di sgarbi istituzionali, mancanza grossolana di stile, arroganza mal celata, il tutto condito con la solita arroganza padronale”. E’ quanto scrive in una nota il coordinatore della task force comunale per l’Aeroporto dello Stretto Salvatore Chindemi commentando gli esiti della conferenza stampa tenuta da Sacal presso lo scalo reggino alla presenza del Deputato Francesco Cannizzaro.

“Si potrebbe, contemporaneamente, iniziare e finire il nostro commento utilizzando il famoso incipit Ciceroniano: quousque tandem abutere, De Metrio, patientia nostra? Ma – scrive Chindemi – nel merito dei lavori da svolgere nello scalo reggino, ci limitiamo, asetticamente, a mutuare le considerazioni del sottosegretario Morelli, appartenente allo stesso partito che ha indicato il dottor De Metrio alla guida della Sacal, il quale, in modo netto ed incontrovertibile, ha, ripetutamente, affermato che ci troviamo di fronte ad uno scandaloso spreco di risorse pubbliche. Fatte salve, e siamo tutti d’accordo per quelle occorrenti, alla eliminazione delle, ormai celebri, restrizioni”. “In realtà più che una conferenza stampa, ai più, è apparsa la commemorazione di un defunto (ahinoi, lo scalo). Per lunghi tratti dell’intrattenimento, mascherato maldestramente in conferenza, il massimo esponente della Sacal è apparso come un componente, cooptato, di un comitato elettorale, al quale, per premio, è stato concesso l’onere e l’onore di annunciare che il 21 Settembre, a qualche settimana dalla scadenza della tornata elettorale, illustrerà, in Regione Calabria, alcuni punti contenuti nel famosissimo piano industriale della Sacal, magari affiancato dallo stesso deputato conferenziere e dalla sua candidata capolista”. “Ed ancora – scrive il coordinatore della taskforce – può qualcuno rammentare al presidente della Sacal che quando si reca presso lo scalo reggino, si trova in casa altrui e che al Sindaco metropolitano non occorre essere giornalista per stare in casa propria? E, a proposito di titoli abilitanti, l’on Cannizzaro per quale testata giornalistica scrive?”

“Ed infine – afferma ancora Chindemi – poiché ci siamo soffermati fin troppo, l’ultima perla. Per entrare in Sacal, sentenzia il neo amministratore, occorre conquistare la fiducia, così come, entrando in metafora, in un matrimonio rispettabile lo sposo deve presentarsi alla famiglia della nubenda con modi garbati e recando doni preziosi. Peccato, Presidente, stazionando in metafora, che mentre l’aspirante sposo corteggiava, per mesi e con pazienza, la nubenda, proponendo l’acquisto di un ricco dono, all’altezza della famiglia di provenienza, due milioni di euro è la somma offerta dalla MetroCity per l’acquisto delle quote Sacal, la stessa si “donava” a destra e a manca! E quindi ci sarebbe da riflettere su quanto sviscerato anche nel corso dell’ultima riunione della task force comunale, sull’opportunità di avviare un percorso differente proponendo una gestione autonoma dell’aeroporto. Un tema che andrebbe affrontato in un dibattito pubblico, chiamando la città ad esprimersi in modo definitivo sull’opportunità di entrare in Sacal o generare un’alternativa da proporre ad Enac per gestione autonoma dello scalo”.

“Ma al di là degli aspetti di forma ciò che è sembrato probabilmente più evidente nelle dichiarazioni rese durante la conferenza stampa è l’assoluta mancanza di risposte nei confronti degli interrogativi concreti che in questi mesi sono stati posti. Non si capisce perchè il piano industriale non sia ancora stato reso pubblico. Non si capisce il motivo per cui Sacal tergiversa ancora sulla richiesta di acquisizione delle quote della Città Metropolitana di Reggio Calabria. Ma soprattutto – chiosa Chindemi – non si capisce in che modo e se il Presidente De Metrio e il Deputato Cannizzaro abbiano pensato in qualche modo di aumentare l’offerta volativa per il nostro aeroporto. Perchè se dovessimo attendere la fine dei lavori annunciati, che tra progettazione, bandi, possibili ricorsi e intoppi di varia natura, potrebbero essere completati non prima di altri 5 o 6 anni, a quel punto potrebbero non essere più necessari in quanto lo scalo rischierebbe di essere chiuso da tempo. A meno che qualcuno non si stia pensando di trasformare l’aerostazione del Tito Minniti in un grande centro commerciale con parcheggio. A quel punto si, che i lavori annunciati, sarebbero realmente salvifici”.