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“Il maestro e l’allieva”: a Villa San Giovanni la mostra personale del maestro Francesco Siclari e della sua allieva Antonella Cerabona

Torinese d’adozione e calabrese di nascita, l’artista Francesco Siclari, classe 1940, torna a Villa San Giovanni per l’esposizione personale “Il maestro e l’allieva”

Torinese d’adozione e calabrese di nascita, l’artista Francesco Siclari, classe 1940, torna a Villa San Giovanni per l’esposizione personale “Il maestro e l’allieva”. Un ritorno intriso di emozioni, a ripercorrere una vita vissuta tra tele e pennelli. La sua carriera, infatti, è iniziata da autodidatta. “Dipingo da quando ho cinque anni è sempre e solo dal vero. Se oggi mi chiede di disegnare un gallo io lo faccio, anche se non è un soggetto che disegno abitualmente. Ma fa parte della vita quotidiana della mia infanzia. Se invece devo disegnare un leone, magari non riesco perché non ho mai disegnato un leone dal vero.” Aneddoto dopo aneddoto, il maestro guarda alle tappe formative della sua vita, a partire proprio dalla sua infanzia. “Ricordo che quando ero ragazzino, percorrevo a piedi scalzi con i miei amici la strada che da Campo Piale portava alla spiaggia di Villa San Giovanni, dietro la stazione. Scendevamo lungo quello che chiamavamo “u fussuni” ed io li costringevo a passare dalla Via Garibaldi, perché lì si trovava il laboratorio di un pittore. Se il pittore era lì, mi fermavo le ore ad osservarlo. La passione per la pittura è iniziata lì”. Nel 1952, Francesco Siclari si trasferisce con la famiglia in Piemonte, alla periferia di Torino. Ad accompagnarlo sempre, l’amore sconfinato per la pittura. Il tempo trascorre anche qui osservando le vetrine dei laboratori di pittura. Fino a quando il giorno del suo 21esimo compleanno riceve dal fratello Domenico 10.000 lire. “Con quei soldi mi sono recato subito al negozio “Garignani Belle Arti” per acquistare una cassetta di colori ad olio con i pennelli. Quella cassetta la possiedo ancora conservata in soffitta”.

Dagli anni ‘60 ad oggi, Francesco Siclari ha compiuto un percorso artistico straordinario, caratterizzato da importanti mostre personali in gallerie italiane ed estere, come ad esempio: il Chiostro del Bramante a Roma, la Galleria Florimond di Losanna, la Galleria La Serine di Gland – Ginevra, la Galleria Thuiller di Parigi, Galleria Esart di Barcellona, la Galleria Pinna di Berlino, la Galleria Steiner di Vienna, la Galleria Art et Amcitie di Amsterdam, la Broadway Gallery di New York. E poi le collettive a Montecarlo, al Carrousel du Louvre di Parigi, al Global Project di New York. “Tutti luoghi in cui mi sono recato personalmente, perché mi piace osservare le persone che visitano una mostra, scrutare gli stati d’animo e poi perché penso che un utente che sceglie di andare a vedere una mostra è più contento se ha modo di parlare con l’autore” afferma Siclari. E naturalmente il maestro è presente anche a Villa San Giovanni. Alla domanda “come nasce la mostra Il maestro e l’allieva?” Francesco Siclari risponde con la generosità dei grandi artisti che hanno avuto successo e non vogliono tenerlo per sè. “Per far emergere chi lavoro al mio fianco e permetterle successivamente di camminare da sola. Credo che avere la possibilità di esporre con un artista già affermato, possa aiutare a far emergere i propri allievi.” Un progetto iniziato tre anni fa, che poi si è dovuto arrestare a causa della pandemia, e che oggi torna dopo un anno e mezzo di stop forzato.

Le opere dell’allieva, Antonella Cerabona, sono per lo più “racconti nel tragitto del viaggio dentro l’Universo Donna, nudi di una incredibile leggerezza, figure diafane, eteree, espressioni intense e ammaliante, incanto per gli occhi, carezze per il cuore”. Immagini intime, discrete, pose che ci raccontano di turbamenti, di raccoglimenti, che attraverso la bellezza del corpo, ci conducono nelle più intime pieghe dell’anima. Lei è la musa di stessa, ma di lei stessa dice”io non so disegnare, presto solo le mani alla mia anima”. Quelle del maestro, invece sono paesaggi, nature morte e qualche disegno. L’esposizione è visitabile gratuitamente fino al 28 agosto presso il palazzo San Giovanni di Villa San Giovanni con la presenza dell’artista, festivi compresi, dalle ore 10 alle 12 e dalle 19 alle 23.