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Siglato accordo di collaborazione tra il dipartimento militare di Medicina legale di Messina e l’IRCCS Bonino Pulejo

Messina: a distanza di un anno e mezzo, si riattivano finalmente i termini dell’intesa che rappresentano un altro importante passo nel percorso di graduale integrazione della sanità militare con il sistema sanitario pubblico, universitario e del mondo della ricerca

L’accordo fra il dipartimento militare di Medicina legale di Messina e Irccs Bonino Pulejo, dopo la conferenza di presentazione del 6 Febbraio 2020, alla presenza dell’attuale Commissario Straordinario per l’emergenza Covid Gen. Francesco Figliuolo, avrebbe dovuto ufficialmente prendere inizio a distanza di pochi giorni. Come noto, di li a poco, lo scenario è stato capovolto dalla pandemia, che ne ha imposto una repentina frenata. Oggi a distanza di un anno e mezzo, si riattivano finalmente i termini dell’intesa che rappresentano un altro importante passo nel percorso di graduale integrazione della sanità militare con il sistema sanitario pubblico, universitario e del mondo della ricerca.

A fare gli onori di casa durante la visita presso il Caren e le nuove palestre riabilitative del P.O. Casazza, il Direttore Generale Vincenzo Barone, il Direttore Amministrativo Maria Felicita Crupi e il Vice Direttore Scientifico Emanuela Mazzon. La delegazione del progetto “Centro Veterani della Difesa” del Policlinico Militare “Celio” composta dal Direttore Colomnello Medico Francesco Rizzo, dal Capo Sezione di Medicina Traslazionale Ten.Col. Tommaso Sciarra ( Fisiatra ) dal Capo Sezione di Bioingergneristica CF Ing. Aldo Lazich e dal Prof. Ugo Della Croce in qualità di consulente scientifico del CVD, ha discusso la riapertura dei termini dell’intesa che prevede nell’istituto messinese, la possibilità di ricoverare anche in day hospital, i pazienti neuro traumatizzati dimessi dai presidi sanitari militari, per assicurare loro quella continuità terapeutica indispensabile alla migliore riabilitazione e reinserimento nel tessuto sociale e lavorativo. L’accordo prevederà anche la sinergia tra dei medici dell’Ospedale Piemonte, e quelli del dipartimento militare di medicina legale.