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Reggio Calabria, presso il Parco della Mondialità presentato il libro di Matteo Gangemi “Raccontare Sambatello”

Il parco della Mondialità riapre alla cultura

Il  Parco della Mondialità riapre alla cultura, presentato il libro di Matteo Gangemi “Raccontare Sambatello”: dalle origini ai giorni nostri, un passato sempre vivo nella memoria

Nella splendida cornice del Parco della Mondialità di Gallico, dove si respira la storia dell’uomo testimoniata dai monumenti rappresentanti le varie civiltà che nel tempo hanno caratterizzato il percorso dell’umanità, è stato presentato, lunedì 19 u.s., il libro “Raccontare Sambatello dalle origini ai giorni nostri, un passato sempre vivo nella memoria” di Matteo Gangemi, edito da Gangemi Edizioni International di Roma.

Il lavoro nasce, come ha affermato l’autore, con l’intento di “consegnare ai giovani la storia del territorio”. Infatti in esso sono narrati gli eventi più significativi, episodi di vita vissuta, corredati da aneddoti, presentazione di personaggi illustri che hanno scritto la storia di Sambatello.

Si tratta di un lungo lavoro di ricerca di riferimenti storici, di tradizioni, di poesie di autori calabresi e altre appartenenti alla tradizione orale locale che la mia mamma mi ha trasmessi”, alcune delle quali sono state declamate dal prof. Antonino Palmenta, socio del Centro Studi Colocrisi, presieduto dallo stesso autore e organizzatore della manifestazione.

Il libro è stato elogiato da alcuni rappresentanti della politica e della cultura reggine; per Nicola Irto, Vice-Presidente del Consiglio Regionale della Calabria, “testi di carattere storico che parlino di storia locale costituiscono una valida testimonianza per le nuove generazioni e strumento per avere consapevolezza del proprio passato perché la Calabria si potrà riscattare se conosciuta e amata dai propri figli”. Il libro, ha dichiarato, sarà accolto nella Biblioteca del Consiglio Regionale.

Opinione condivisa anche da Francesco Schiavone, rappresentante della Gangemi Edizioni International (casa editrice nata a Reggio nel 1962 e che nel tempo, grazie al sapiente lavoro del suo fondatore, Giuseppe Gangemi, ha raggiunto posizioni rilevanti nel mondo dell’editoria in Italia e all’estero) il quale ha ricordato che parte del ricavato sarà devoluto alla Comunità di Sant’Egidio, presente anche nella nostra città, la cui azione è rivolta alle periferie per sollevarle dal disagio sociale e culturale  in cui versano.

Un bene comune del quale possono usufruire tutti” lo ha definito il relatore, prof. Domenico Siclari docente di materie giuridiche  presso l’Università per Stranieri “Dante Alighieri” della nostra città.

All’interno dell’evento è stato consegnato dal prof. Antonino Monorchio, Presidente della Commissione,  il XXV Premio Sambatello in memoria di Carlo Pizzi, giovane sambatellino morto in un incidente stradale. A beneficiarne  il prof. Antonino Gatto “Docente universitario impegnato in attività sociali di grande responsabilità e per aver dato un forte impulso alle attività culturali della realtà sambatellina”  e alla dott.ssa Annunziata La Rocca, con la motivazione  “Mossa dall’amore di Dio verso il prossimo, condivide la sua stessa vita con chi attraversa momenti di difficoltà prendendosi cura fino in fondo” a favore, come ha aggiunto la dottoressa, di una “medicina cristiana” che mette al centro di ogni azione la persona e che vede nel volto della sofferenza quella del Cristo.