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Reggio Calabria, la protesta degli operatori dei centri socio educativi Skinner e Libero Nocera: “nessuna novità in merito ai pagamenti dei servizi resi al comune, la situazione è insostenibile”

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Reggio Calabria: i centri socio educativi si ribellano contro “l’analfabeta politico”

“L’analfabeta politico e la lode del partito non è altro che una poesia del drammaturgo e poeta Bertolt Brecht (spaventosamente contemporanea) che, con magistrale acume, è riuscito a descrivere con scrupolosità di dettagli quel personaggio che non sente, non parla e non conosce il costo della vita e che noi oggi vediamo seduto nei posti di potere e da lui dipendono le sorti di ognuno di noi”. E’ quanto scrivono in una nota le operatrici dei centri socio educativi Skinner e Libero Nocera. “Noi lavoratrici e lavoratori della disabilità, di questi personaggi in cerca di gloria, ne abbiamo sentiti e visti molti in questi anni di onorato servizio. Come iene di fronte al pasto gratis cercavano di accaparrarsi il pezzo di carne migliore (il voto). Il loro modus operandi, una volta saliti al potere, è di pretendere sempre tempo, tergiversare quando c’è da dare risposte e stare attenti a non rimetterci magari un futuro voto (confezionando false promesse) e la lode del partito, citando il poeta. Ci manca la politica che scendeva in piazza e si sporcava le mani per i diritti e per il rispetto delle persone fragili, solo perché era giusto. Lo stato dei fatti e del nostro vissuto personale traccia chiaramente il nichilismo di quest’epoca e nel caso in questione di questi politici che cedono e si coprono di fronte all’assurdità della burocrazia senz’anima a beneficio del nulla. Cari politici, la disabilità non è uno “status symbol” da sfoggiare in campagna elettorale e questo noi operatori del sociale lo sappiamo benissimo. Parlare di disabilità vuol dire: responsabilità, spogliarsi totalmente dal pregiudizio e dare risposte concrete che ridiano ai nostri amati ragazzi il diritto di essere cittadini di questa città ed avere un futuro migliore. L’assistenzialismo è morto nella notte dei tempi! Questa politica del “grande fratello” vive per i riflettori e per i proclami, lasciando in sospeso le cose più importanti, per esempio pagare i servizi essenziali come i nostri e, da sei mesi, creare inclusione… con fatti e non con chiacchiere. La riunione fatta oggi, 15 luglio 2021, in videoconferenza con le parti interessate alla questione (Prefettura-Cisl Fp- assessorato alle finanze del comune – politiche sociali del comune) descrive quanto scritto finora, perché di concreto non ha sortito effetti in merito ai pagamenti dei servizi resi al comune dalle cooperative e, di conseguenza, è in bilico la sopravvivenza degli stessi servizi e di interi nuclei familiari, il tutto coprendosi dietro inutili ritardi. Tempo, riteniamo con cognizione di causa, ne avete avuto a sufficienza perché sei lunghi mesi sono tanti anche per le nostre famiglie monoreddito. La nostra perplessità riguarda il fatto che i fondi ministeriali per pagare questi servizi siano vincolati e appartengono alla 285… che fine hanno fatto? Domanda che esige una risposta immediata e che durante la videoconferenza ha ammutolito chi dell’amministrazione comunale doveva rispondere senza esitare. Per tale motivo è confermata la manifestazione di domani venerdì 16 luglio ’21 a piazza Italia dalle ore 10:30 e si protrarrà ad oltranza fin quando non si avranno risposte serie e concrete . Cara amministrazione comunale, concludiamo con profondo rammarico, rammentandovi che purtroppo ancora non comprendete che il sociale è il cuore pulsante di una società che si dovrebbe ritenere civile e, che con atto avverso nei confronti di questi servizi, ricade inevitabilmente su intere e complesse fragilità che abbiamo il dovere (forse come voi) di tutelare”, conclude la nota.

La posizione di Cisl Fp e Forum del Terzo Settore

“Si è svolta in data odierna la riunione Istituzionale di conciliazione con i Funzionari della Prefettura, il Comune di Reggio Calabria, il Forum del Terzo Settore e la CISL FP per scongiurare lo sciopero di domani 16 luglio, dalle ore 10,30 presso Piazza Italia di Reggio Calabria. Purtroppo la conclusione dell’incontro e la posizione assunta dall’Ente non rispecchia la volontà e le linee guida che il Sindaco Avv. Giuseppe Falcomatà ha sempre voluto, sin dal suo primo insediamento, una scelta politica, che doveva essere improntata per dare priorità alle fasce più deboli. Dall’accesa discussione e’ emersa la preoccupazione delle Cooperative, per il settore che purtroppo è rimasto per troppo tempo emarginato, che alle difficoltà quotidiane legate alle esigue risorse che non permettono di mandare avanti adeguatamente i servizi, si aggiunge la quasi certezza di un futuro che sembra già tracciato, un futuro che non lascia al momento alcun margine di speranza. Sembra superfluo per quante volte l’abbiamo affermato ma non ci stancheremo mai di ricordare che, la civiltà di una società si misura dalla capacità che ha di occuparsi dei propri cittadini più deboli, ma con molta sofferenza prendiamo atto che a Reggio Calabria, sono quasi spariti i diritti minimi di cittadinanza“. Così dichiarano il Rappresentante del Forum del Terzo Settore dott. Pasquale Neri ed il Segretario Generale della CISL FP dott. Vincenzo Sera.

“Oggi non è più possibile pensare – proseguono- di poter mantenere in vita servizi che richiedono un impegno professionale ed umano particolarmente elevato facendo leva solo ed esclusivamente sulla responsabilità, sullo spirito di volontariato e dal senso del dovere di oltre 500 addetti che operano al servizio di tante persone, tra bambini, anziani, e diversamente abili. La discussione in breve tempo si e’ tramutata in collera, i lavoratori presenti in rappresentanza, degli assistenti educativi ed alla comunicazione delle Cooperative Skinner e Libero Nucera sono stufi di promesse, di una dichiarata insensibilità al problema, stufi della propaganda, i lavoratori oltre ad essere esausti sono stanchi stremati dalle continue mortificazioni per non poter avere la dignità di lavoratori e padri e madri di famiglie intere. Ci si chiede che fine hanno fatto i “fondi ministeriali 285” vincolati per pagare questi servizi ? Sono state ricordate tutte le promesse ricevute ai diversi incontri, promesse mai mantenute che hanno solo continuato ad aggravare la situazione. Un ringraziamento va, alla grande professionalità della Funzionaria della Prefettura la dott. Iannò, che rendendosi conto della gravità della situazione ha cercato in tutti i modi di far conciliare le parti, sottolineando l’importanza dei servizi e la delicatezza della vertenza stante che si tratta di servizi socio assistenziali e socio educati, servizi essenziali rivolti ai più fragili. Si ringrazia l’Ass. Demetrio Delfino, il Dirig. avv. F.sco Barreca che puntualmente hanno dato sempre, risposte inerenti il loro settore, certo non può essere apprezzato allo stesso modo il comportamento dell’Ass. alle Finanze, o del perenne assente ai tavoli di confronto il Dirigente del Settore alle Finanze, che ha fatto esasperare gli animi interfacciandosi con un atteggiamento arrogante a difesa dell’indifendibile dimostrando una certa insensibilità alla problematica. Il Forum del Terzo Settore e la Cisl FP avevano chiesto già da mesi il potenziamento dei servizi preposti così si era concordato, ma nulla è stato fatto in merito. Una macchina burocratica che non da risultati a nostro avviso nel rispetto delle professionalità e della dignità di ogni lavoratore, che nessuno ha mai messo indubbio, va rigenerata, va potenziata. Questo è stato chiesto da parte nostra. Abbiamo avuto ed abbiamo rispetto per tutti i lavoratori, ma pretendiamo altrettanto rispetto anche e soprattutto per i lavoratori che con amore garantiscono giornalmente i servizi socio assistenziali, servizi educativi, i servizi degli assistenti educativi ed alla comunicazione. Questo non è stato capito! Oggi bisognava dimostrare con i fatti, la sensibilità spesso sbandierata ma mai affrontata quale senso politico per spirito di servizio verso i più deboli. Nei diversi incontri si è parlato di situazione complicata, del credito che vantava e vanta ancora oggi il terzo settore, di un presente che definire precario sarebbe stato un eufemismo ed un futuro che per il momento non offre certamente prospettive. Si è concordato solo, di istituire un tavolo istituzionale permanente per affrontare le problematiche ed i così tanto esasperati problemi di natura tecnica, speriamo che almeno su questo tutti gli attori coinvolti diano risposte vere sia sulle date di convocazione che sull’attività da porre in essere per risolvere o cercare di risolvere la grave e cronica problematica”. 

“E’ necessaria una presa di coscienza concreta – sottolineano- affinché gli sforzi messi in campo a tutti i livelli non vengano vanificati, continuano, l’attuale e drammatica situazione delle Cooperative che operano nel terzo settore non può non destare preoccupazione poiché coinvolge non soltanto i diretti interessati, ma l’intero territorio che andrà a soffrire per la mancanza di determinati servizi. Ci siamo ritrovati a ricordare tempi molto bui dove ancora oggi, ritroviamo gli stessi attori che continuano nell’ombra, e sulle spalle dei più deboli, a non dare risposte, con una certa amarezza guardiamo ad una gestione delle risorse che intende tradurre freddamente i numeri stilando ‘liste’ di ipotetici pagamenti, senza considerare quali saranno gli ulteriori ritardi e le terribili ripercussioni sui cittadini e, soprattutto, sulle fasce più deboli e indifese della popolazione. È bene chiarire che non riteniamo in alcun modo i lavoratori responsabili della situazione in cui il terzo settore si e’ ritrovato e per quanto riguarda la presa di coscienza di cui si parlava prima, è riferito alla Governance politica come più spesso ribadito, che deve adoperarsi con umiltà a trovare soluzioni. La Cisl Funzione Pubblica ed il Forum del Terzo Settore, ed i lavoratori tutti sperano domani ad una presa di posizione risolutiva da parte del Sindaco avv. Giuseppe Falcomatà. Una cosa e’ certa: non consentiremo a nessuno che si continui a prendere in giro i lavoratori, Reggio e i reggini hanno bisogno di fatti concreti non di prese in giro. Basta con le frasi ad effetto e con gli slogan propagandistici. Basta”, concludono.