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Reggio Calabria, il Sindacato della Polizia contro l’Amministrazione Comunale: “sui parcheggi annunci falsi, scelte incomprensibili con gravi ricadute sugli agenti che lavorano in Questura. Legalità non sia solo uno slogan”

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Reggio Calabria: la nota della Segreteria Provinciale del Sindacato Italiano Unitario dei Lavoratori di Polizia

“L’annuncio di alcuni giorni fa dell’assessore Mariangela Cama, esponente della Giunta Comunale, con il quale rendeva noto alla cittadinanza il progetto di reperire nuovi parcheggi in alcune zone della città, tra le quali quelle di Via Aspromonte e del Parco “Gianluca Canonico”, a seguito dell’istituzione del doppio senso di circolazione sul Lungomare Falcomatà, che aveva di fatto eliminato quelli esistenti, ha rappresentato una sorpresa non certo gradita per tutti cittadini ed in modo particolare per gli operatori della Polizia di Stato”. Lo afferma in una nota la Segreteria Provinciale del Sindacato Italiano Unitario dei Lavoratori di Polizia di Reggio Calabria.

“L’enfasi, forse eccessiva quasi fosse una conquista, utilizzata dall’assessore stride certamente con l’utilizzo di tali aeree, peraltro “semplicemente” trasformate da parcheggi liberi in parcheggi a pagamento”.

“L’ “operazione” ha suscitato le perplessità in particolare degli operatori di polizia, oltre che quella di tutti gli operatori economici della zona e dei lavoratori di tutti i settori, che utilizzavano tali zone, le poche rimaste libere per parcheggiare a titolo gratuito nelle vicinanze della Questura e degli uffici della Prefettura”.

“La scelta sembra ancora più incomprensibile per tutta una serie di motivazioni, per le quali peraltro sarebbe stato gradito un confronto preventivo con l’assessore competente, che evidentemente non solo non ha inteso interessare i rappresentanti sindacali o i vertici dell’Amministrazione della Polizia di Stato, dimostrando una scarsa sensibilità verso gli operatori della categoria, ma probabilmente non ne ha neanche valutato l’opportunità”.

“Tale opzione, infatti, non ha assolutamente tenuto conto delle ricadute che la stessa poteva avere sulla categoria che il Siulp rappresenta, e quindi delle esigenze degli uomini e delle donne della Polizia di Stato che ogni giorno garantiscono la sicurezza di tutti i cittadini, a volte, anche a rischio della propria incolumità personale”.

“Non si vuole entrare nel merito delle scelte politiche riguardanti l’istituzione dell’isola pedonale, le cui conseguenze saranno state certamente valutate anticipatamente, né tantomeno si reputa opportuno fare osservazioni sulla stabilità economica dell’ATAM e sulla capacità di autofinanziamento di tale ente, ma di certo il risultato di tale iniziativa è chiaramente ed inequivocabilmente quello di gravare sulle tasche degli operatori di polizia e di tutti i lavoratori che operano in quella parte della città”.

“Non si comprendono davvero i toni trionfalistici di chi sostiene di aver recuperato nuove aree di parcheggio, quando in realtà sono state trasformate semplicemente delle aree già esistenti ed utilizzabili a titolo gratuito in aree a pagamento: perché non sono state assolutamente tenute in debita considerazione i disagi di centinaia di operatori di polizia che operano in questa zona della città?”

“Perché non si è considerata la specificità del servizio svolto dagli operatori di Polizia e la sua totale atipicità che spesso e volentieri li costringe ad orari di lavoro diversi da quelli tradizionali ed a richiamate in servizio in situazioni di emergenza?”

“La legalità e la sicurezza non sono parole prive di significato o slogan ma rappresentano dei valori che si portano dentro e si dimostrano nei fatti, anche nel rispetto di chi protegge e tutela i cittadini con la propria attività quotidiana”.

“Non è certamente un bel messaggio per le forze dell’ordine e ci rattristerebbe se il nostro dissenso davanti a tali scelte fosse interpretato come una mera “rivendicazione economica”, perché dimostrerebbe anche una scarsa conoscenza dei principi che guidano questa organizzazione sindacale che ha l’obbligo di dare voce ai disagi degli operatori che rappresenta, lesi per il ruolo che ricoprono, per la funzione che esercitano e per i servizi che li impegnano”.

“Inoltre, da quando le aree di Via Aspromonte e del Parco “Gianluca Canonico” sono state destinate ai parcheggi a pagamento si rileva che gli stessi sono scarsamente frequentati, per non dire deserti, dimostrazione di una scelta infelice che ha solo generato disagi per chi ne usufruiva, senza portare alcun vantaggio in termini economici all’A.T.A.M.”.

“Questo documento, come ogni azione di questa organizzazione sindacale che evita ogni forma di enfatizzazione mediatica se non strettamente necessaria, voleva essere sino al momento solo una corrispondenza diretta con il Sindaco della città, che di fatto ha avallato la scelta di un assessore evidentemente “distratto” a determinate tematiche, ma l’assenza di una qualsivoglia risposta da parte di chicchessia o ricerca di confronto sulla problematica sollevata conferma ancora di più la considerazione degli interessati verso gli operatori di polizia e per questo motivo si è deciso di renderla pubblica sui media”.

“Inoltre, giova evidenziare, che l’assessore ai LL.PP., Giovanni Muraca, investito di tale problematica da questa segreteria provinciale, pur dimostrando immediatamente la consueta disponibilità si è certamente scontrato con l’ostruzionismo di chi ha certamente perso una buona occasione per dimostrare la propria sensibilità ed il proprio rispetto della categoria degli operatori di polizia e di tutti i lavoratori che operano nella zona interessata, “la periferia del centro” sino a qualche giorno fa”.

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