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Reggio Calabria, Demetrio Arena sull’isola pedonale: “idea sconclusionata, ha aumentato il traffico e ha ridotto la presenza di cittadini e turisti sul Lungomare”

demetrio arena sull'isola pedonale

L’ex Sindaco di Reggio Calabria Demetrio Arena dice la sua in merito all’isola pedonale della città dello Stretto a qualche settimana dalla chiusura al traffico della Via Marina alta e a qualche giorno dall’installazione dei dehors

Continua a far discutere l’istituzione dell’isola pedonale a Reggio Calabria. Dopo gli annunci, la chiusura al traffico della Via Marina alta e l’installazione dei dehors avvenuta in settimana, non mancano i pareri discordi. Tra coloro che si trovano in disaccordo, più sulle modalità che sulla decisione in sé, c’è anche l’ex Sindaco della città dello Stretto Demetrio Arena: “le isole pedonali, così come tutte le azioni che regolano la mobilità urbana, hanno l’obiettivo di ridurre le emissioni di gas, ridurre il traffico veicolare attraverso il potenziamento del servizio pubblico, al fine di tutelare la salute ed elevare la qualità della vita dei cittadini”, spiega Arena cercando di mettere in evidenza quali dovrebbero essere i vantaggi di un’idea del genere.

Vantaggi che però, secondo l’ex primo cittadino, sono a tutti gli effetti svantaggi, per come pensati: “il risultato ottenuto dall’amministrazione comunale contrasta con tutto ciò – si legge sul suo profilo suo Facebook – considerato che:

  • in via marina il traffico veicolare risulta incrementato di quasi un terzo, (due sensi di circolazione sulla via marina bassa e uno su quella alta);
  • è stato inferto un colpo ferale al trasporto pubblico, costringendo gli autobus a circolare nel traffico veicolare abolendo le corsie preferenziali che garantivano i tempi di percorrenza e, conseguentemente, l’affidabilità del servizio”.

Non solo problemi al traffico, però. L’ex Sindaco mette in dubbio anche la questione inquinamento (aumentata) e quella relativa alle presenze di cittadini e turisti in centro (diminuita): “dal punto di vista ambientale – scrive Arena – bisogna riconoscere che è stato conseguito un obiettivo, fino a ieri, impensabile: rendere irrespirabile l’aria nel più bel chilometro d’Italia, vanificando gli effetti benefici del cosiddetto “vento di canale”, fattore naturale che rendeva la nostra città immune dal rischio inquinamento. Quanto agli effetti positivi che l’isola pedonale avrebbe dovuto generare sull’economia nell’ottica di uno sviluppo in chiave turistica della città, i primi risultati attestano una riduzione delle presenze sul lungomare con conseguente perdita degli incassi delle attività commerciali, il tutto nel silenzio assordante, quanto incomprensibile, degli imprenditori”.

“Per quanto riguarda i tempi e le modalità di attuazione – conclude – stendiamo un velo pietoso, considerato che i provvedimenti che incidono pesantemente sulle abitudini quotidiane dei cittadini vanno spiegati, concertati e supportati da una forte campagna di comunicazione preventiva, tutte azioni saltate a piè pari. Che dire, l’idea è talmente sconclusionata che risulta difficile anche ad ascriverla alla conclamata inettitudine di chi (dis)amministra la città da 7 anni. Ecco perché, tutto sommato, l’operazione così come architettata suscita “torbidi pensieri”…”