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Ponte sullo Stretto, entro fine mese Giovannini in parlamento. Esulta Forza Italia, “il ministro ha accolto la nostra richiesta”

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Esulta Forza Italia: “il ministro Giovannini entro fine mese relazionerà in merito agli intendimenti del governo sulla realizzazione del Ponte sullo Stretto”. Pressing anche di Musumeci

Pressing a tutto campo di Forza Italia e del Governatore Musumeci al Ministro Giovannini per quanto riguarda la realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina. “Il responsabile delle Infrastrutture del Governo Draghi andrà in Parlamento, presso la Commissione Trasporti della Camera, per relazionare in merito agli intendimenti del governo sulla realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina entro fine mese”, comunica soddisfatta Matilde Siracusano.Il Ponte sullo Stretto di Messina, sfruttando anche le risorse europee del Pnrr per iniziative correlate, è una grande occasione per il nostro Paese e un’urgenza non più rinviabile. La Sicilia ha bisogno di un collegamento stabile e veloce con l’Italia e con l’Europa. Forza Italia continuerà a sostenere questa sua storica battaglia e pretende dal governo parole chiare e tempi certi. Basta con le perdite di tempo”, conclude Siracusano. Mentre nel pomeriggio in un incontro di due ore a Roma, Musumeci ha posto al tavolo ministeriale sette temi: Ponte sullo Stretto, Piano nazionale di ripresa e resilienza, l’autostrada Ragusa-Catania, il Piano di riqualificazione delle strade provinciali, la trasformazione in hub del porto di Augusta, il Consorzio autostrade siciliane e la bonifica della zona Falcata di Messina. Sul collegamento stabile dello Stretto, in particolare, il ministro ha illustrato la relazione finale della commissione tecnica, passata adesso alle competenze del parlamento per le determinazioni. Musumeci ha assicurato che chiederà alla rappresentanza parlamentare siciliana di sollecitare l’esame della relazione nelle commissioni di merito affinchè  si arrivi a una scelta finale in breve tempo.

“Abbiamo apprezzato – ha detto Musumeci – la dichiarata disponibilità del ministro Giovannini all’ascolto e, per alcuni temi, anche alla condivisione. Sul Pnrr abbiamo manifestato la nostra insoddisfazione per il deficit di confronto con le Regioni. Scelte calate dall’alto e non sempre prioritarie rispetto alle esigenze dell’Isola. Ora faremo lavorare i tavoli tecnici, ai quali ho delegato l’assessore Falcone e i dirigenti del gabinetto di presidenza. Per troppo tempo la Sicilia è stata colpevolmente tenuta fuori dai piani di sviluppo infrastrutturale. E’ giunto il momento adesso che Roma fissi tempi certi e risorse. Il nostro compito sarà quello di collaborare, naturalmente, ma anche di vigilare”.