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Parcheggi in centro, di “nuovo” c’è solo il pagamento

reggio calabria nuovi parcheggi a pagamento (2)

L’ennesimo schiaffo dell’Amministrazione Comunale alla città: l’Assessore di Falcomatà annuncia in pompa magna “nuovi parcheggi” nel centro storico, ma in realtà più della metà di queste aree di sosta c’erano già ed erano gratuite. Adesso invece sono diventate “blu”, e i cittadini dovranno pagare

Oggi il Comune di Reggio Calabria ha inviato una nota stampa in cui annunciava, con toni trionfalistici, “nuovi parcheggi” in centro città per “aiutare i cittadini” dopo l’istituzione della nuova isola pedonale sul corso Matteotti (via Marina alta), dove intanto a dieci giorni dalla chiusura i lavori per il montaggio dei gazebo dei locali procedono estremamente a rilento e sono ben lontani dall’aprire i battenti. Mentre la nuova isola pedonale rimane una strada fantasma, deserta sia nelle ore diurne che in quelle serali, tutt’intorno s’è creato il caos per la viabilità e adesso gli amministratori comunali stanno tentando di porvi rimedio alla luce delle feroci polemiche nella cittadinanza.

Nel comunicato odierno, firmato dall’Assessore alla Mobilità della giunta Falcomatà, Mariangela Cama, c’è scritto che “sono stati predisposti diversi parcheggi” facendo riferimento alle “aree di sosta del Viale Zerbi direzione nord-sud che potrà ospitare fino a 50 auto, il Piazzale stazione Lido che ne conterrà altre 44, il Piazzale lido comunale (Rada dei giunchi), predisposto con ulteriori 123 posti, 80 stalli sono compresi in Via Aspromonte e Parco Canonico e 280 parcheggi dell’area che si estende fra Via Missori e Corso Vittorio Emanuele tra la Villa Comunale e via Giulia“.

In un più preciso comunicato stampa dell’Atam, inviato alla stampa diverse ore dopo quello del Comune, l’azienda dei trasporti comunale specifica più chiaramente che “l’amministrazione comunale ha individuato nuove aree di parcheggi a pagamento, alcune già in vigore da oggi ed altre che lo saranno a breve“.

L’Atam ha fornito più nel dettaglio le indicazioni sui tratti di strada interessati:

  • Viale Zerbi (corsia lato mare in direzione nord/sud): la sosta è già attiva e lo sarà fino al 30/09/2021 dalle ore 7.30 alle ore 24.00
  • Corso Matteotti (ambo i lati nel tratto compreso tra Via Aspromonte e Via Giulia): la sosta sarà attiva da domani al 30/09/2021 dalle ore 7.30 alle ore 24.00
  • Via Rada Giunchi: attivazione nei prossimi giorni e fino al 30/09/2021 dalle ore 7.30 alle ore 24.00
  • Parco “Gianluca Canonico”: attivazione nei prossimi giorni e fino al 30/09/2021 dalle ore 7.30 alle ore 19.30
  • Via Aspromonte: attivazione nei prossimi giorni e fino al 30/09/2021 dalle ore 7.30 alle ore 19.30

L’Atam ha anche voluto “invitare l’utenza che si troverà a parcheggiare nelle zone sopra indicate a prestare particolare attenzione alla segnaletica orizzontale e verticale, onde evitare di incorrere in sanzioni“, e ha precisato che “negli stalli sul Viale Zerbi, Corso Matteotti e Via Giunchi, NON saranno validi i permessi di sosta residenti, come precedentemente avveniva per gli stalli del Lungomare Falcomatà”.

In realtà, quindi, tutti questi “nuovi parcheggi” istituiti per “aiutare i cittadini” non ci sono. I “nuovi” posti auto sono soltanto i 280 istituiti nel tratto della via Marina alta che precede la nuova isola pedonale, e cioè dall’inizio del Lungomare lato Sud all’altezza della Villa Comunale, fino all’incrocio con Via Giulia (Villa Zerbi), dove le strisce blu sono già state disegnate sull’asfalto:

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Questi nuovi posti auto sostituiscono soltanto parzialmente quelli aboliti sul Lungomare Falcomatà (via Marina bassa) per l’istituzione del doppio senso di marcia.

Tutti gli altri posti auto annunciati in pompa magna dall’assessore Cama nel comunicato di oggi (297 posti tra viale Zerbi, piazzale stazione Lido e Lido Comunale, via Aspromonte e parco Canonico) sono posti auto già esistenti in precedenza. Non si tratta, quindi, di nuovi parcheggi. Semplicemente fino ad oggi erano parcheggi gratuiti, ma adesso diventano a pagamento. Altro che “aiutare i cittadini a muoversi meglio“. I cittadini dovranno pagare per parcheggiare anche lì dove prima non pagavano.

E c’è di più.

Seguendo il consiglio dell’Atam, abbiamo “prestato particolare attenzione alla segnaletica orizzontale e verticale” appurando così che da oggi e fino al 15 settembre si dovrà pagare anche la sera, fino alla mezzanotte, e poi dal 15 settembre fino al 30 giugno fino alle 21:30. Non è, quindi, una novità estiva, ma secondo i segnali stradali i cittadini dovranno continuare a pagare questi parcheggi fino a ieri gratuiti anche quando, dal 1° ottobre, l’isola pedonale in via Marina alta verrà riaperta al traffico e torneranno i parcheggi tradizionali in via Marina bassa.

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E menomale che l’assessore comunale, nel comunicato, ci ha tenuto a sottolineare che “l’economia, soprattutto, ha bisogno, necessariamente, di nuove idee e possibilità così da sopperire alle difficoltà causate dalla pandemia“. Forse proprio per le difficoltà che la pandemia ha provocato nelle finanze dei cittadini, non era proprio questo il momento migliore per applicare una nuova tassa ai reggini che avranno più spese per parcheggiare in centro. E probabilmente in molti decideranno di andare altrove, nelle attrattive della periferia che sono pure numerose da Pellaro a Gallico e Catona, fino a quelle ancor più attraenti della Provincia e, quindi, svuotando il centro città.

L’impressione è che alla fine tutto questo progetto – nato con le migliori intenzioni per una città più libera dalle auto, più verde e pulita, più a misura d’uomo, dei giovani e delle famiglie – si riveli un boomerang per le cervellotiche modalità con cui è stata messa in atto, e non farà altro che penalizzare proprio chi ne avrebbe dovuto e potuto beneficiare di più, cioè gli esercenti del centro.

Con l’ennesimo duplice schiaffo ai cittadini, vessati da un ulteriore balzello e presi in giro da annunci roboanti assolutamente incongruenti con la realtà da parte di un’Amministrazione sempre più lontana dalle esigenze della città. Perchè se hai 297 posti auto gratuiti e li trasformi da un giorno all’altro in posti auto a pagamento, non puoi annunciare “nuovi parcheggi“. Di nuovo, invero, c’è solo il pagamento che imponi alla tua gente.