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Ciclismo, disavventure olimpiche per l’Italia in Giappone: Nibali e compagni vengono rincorsi e “presi per le orecchie” 

Vincenzo Nibali Italia ciclismo Olimpiadi di Tokyo

Il simpatico aneddoto del CT dell’Italia del ciclismo Cassani: la Nazionale prova ad uscire per una corsetta, ma viene rincorsa e riportata dentro dalla sicurezza

Mancano appena 3 giorni all’inizio delle Olimpiadi di Tokyo e gli azzurri sono già tutti in Giappone, pronti per l’inizio dei Giochi. Come spesso accade durante il soggiorno olimpico, non mancano gli aneddoti simpatici. Il CT Cassani ne racconta uno davvero singolare attraverso il proprio profilo Facebook. L’Italia alloggia sul lago Yamanaka a 1000 metri di altitudine, distante 100 km da Tokyo. L’hotel è splendido e consente anche un certo isolamento, ma ai ciclisti è impedito di lasciare la struttura se non per motivi strettamente legati all’allenamento in bici. Anche una corsetta può dunque trasformarsi in infrazione de regolamento. E Nibali e compagni vengono presi per le orecchie!

Questa è la nostra squadra alle Olimpiadi. Vincenzo Nibali, Gianni Moscon, Giulio Ciccone, Damiano Caruso, Alberto Bettiol. Siamo alloggiati a circa 100 km da Tokyo, sul lago Yamanaka, a 1000 metri di altitudine. È la nostra prigione dorata in Giappone quindi fuori dalle polemiche e dai rumori della grande città. L’albergo è molto confortevole ed è una fortuna perché non ci è dato di uscire se non per gli allenamenti. – ha spiegato il CT Cassani Ieri abbiamo cercato di farci una corsetta ma ci sono venuti a prendere per le orecchie e ci hanno rimesso a cuccia. Non scherzo, ci hanno rincorso e ordinato di tornarcene in hotel, naturalmente abbiamo obbedito. La cucina? Dico solo che abbiamo con noi Mirco, cuoco che ci siamo portati dall’Italia ed è davvero un fenomeno.

Oggi siamo usciti alle 10 e siamo andati alla scoperta degli ultimi 150 km. Che caldo….e che salite, soprattutto l’ultima: Mikune Pass, pendenze anche al 15%, farà molto male anche se dalla vetta mancheranno ancora 33 km. Anche il Mont Fuji non è male: 14 km al 7% e finalmente siamo riusciti a salire in bici perché normalmente questa strada è vietata sia ai pedoni che ai ciclisti (c’è il casello per pagare il pedaggio). Come dicevo il caldo è asfissiante e sicuramente sarà un problema per tanti. Ieri abbiamo visto la prima salita, oggi la seconda e la terza, domani vedremo gli ultimi 5 km, quelli dell’autodromo e avremo 3 giorni per ripassare il tutto. Si, dobbiamo studiare e anche tanto“.