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Nuova isola pedonale a Reggio Calabria, Falcomatà prova a spegnere le polemiche: “idea parcheggi in Piazza del Popolo. Gazebo? Attivi da domani, sono carrabili per il passaggio dell’ambulanza”

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Il Sindaco Falcomatà torna “sul luogo del delitto”: il primo cittadino di Reggio Calabria ha fornito alcuni importanti chiarimenti e controllato l’andamento dei lavori ai dehoors

L’istituzione dell’isola pedonale in Via Marina ha cambiato completamente la viabilità nel centro di Reggio Calabria. Le modifiche a transito stradale e parcheggi hanno generato il disappunto dei cittadini, alcuni dei quali scesi anche in piazza per manifestare il proprio dissenso. Questa mattina, nel corso di una diretta Facebook, il Sindaco Giuseppe Falcomatà è tornato (così da lui definito) sul ‘luogo del delitto’, per controllare la situazione ad un paio di settimane dall’inizio dei lavori. Ebbene, i gazebo di alcuni locali situati sul Corso Vittorio Emanuele stanno terminando di allestire i gazebo, mentre il traffico sul Lungomare sembra scorrevole in (quasi) tutte le ore della giornata. Inoltre, il primo cittadino ha annunciato la soluzione per il problema parcheggi“per i residenti sarà valida la Ztl (zona a traffico limitato, ndr), mentre stiamo valutando di utilizzare nelle ore serali l’area in Piazza del Popolo per nuovi posteggi gratuiti”.

Inoltre, Falcomatà ha ricordato la presenza del servizio navetta, entrato in vigore dal 3 luglio, garantito dagli autobus numero 27 e 28, che collegano alcuni punti della città (Terminal Libertà e Botteghelle) con la Via Marina sino all’1.30 di notte. Infine, il primo cittadino ha provato a spegnere le polemiche sui dehoors dei locali: “sulle pedane ne abbiamo sentite di tutti i tipi, che non sono a norma o che non permettono il passaggio dei mezzi di emergenza. Ebbene, queste pedane sono carrabili, quindi nel caso ci fosse la necessità, la pavimentazione è rinforzata appositamente per sostenere il peso dell’ambulanza al suo passaggio. Basterà solamente spostare lateralmente i divanetti. Nessuno avrebbe mai autorizzato queste pedane se non avrebbero rispettato le norme”.