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Stretto di Messina, potenziato il servizio trasporti: da agosto in servizio la nave “Sikania”, maggiori confort e meno emissioni

nave sikania stretto di messina

La nave Sikania ha il vantaggio di essere più ecosostenibile grazie a minori consumi di carburante (-30%) e riduzione del 50% delle emissioni di CO2

È arrivata in questi giorni nel porto di Messina la cosiddetta “Sikania”, la nuova nave della flotta Bluferries, società controllata da RFI (Gruppo FS). Dopo il varo tecnico nello lo scorso primo aprile, al porto del Pireo in Grecia, Sikania è pronta ad entrare in servizio fra la città dello Stretto e Villa San Giovanni. Costruita dalla Celt Navtecnica Maritime Services presso il cantiere Kanellos Bros – Pireo Grecia, con inizio lavori nel novembre 2019, l’imbarcazione è gemella della Trinacria, che dal 2019 è in servizio nello Stretto di Messina dove effettua il traghettamento di mezzi commerciali, autovetture, roulotte, camper e motocicli fra i porti di Villa San Giovanni e Tremestieri. L’investimento economico, in autofinanziamento, è di circa 20 milioni di euro. Nel porto greco sono state portate avanti le prove di collaudo previste dai regolamenti Rina, trainata sino in Sicilia e completate le iscrizioni nei registri marittimi, Sikania entrerà in esercizio nel mese di agosto.

“Lunga 106 metri e larga 18, la nave Sikania ha un ponte dedicato al transito degli automezzi, uno per i passeggeri. Può trasportare fino a 22 tir o 125 autoveicoli e circa 400 persone tra viaggiatori e membri dell’equipaggio. Sempre più ecosostenibile grazie a minori consumi di carburante (-30%) e riduzione del 50% delle emissioni di CO2, garantisce il servizio di trasporto per i passeggeri a ridotta mobilità assicurando elevati standard di qualità con minori vibrazioni e maggiore comfort”, spiegano i tecnici di Ferrovie dello Stato.