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Messina: “Alla Furca” e “Io provo a volare” i prossimi due appuntamenti del Cortile Teatro Festival

teatro cortile festival Foto di Giuseppe Contarini

Saranno rispettivamente in scena il 5 luglio (Palazzo Calapaj – D’Alcontres) e il 9 luglio (Museo Regionale di Messina)

“Alla Furca” (5 luglio, Cortile del palazzo Calapaj – D’Alcontres) e “Io provo a volare” (9 luglio, Museo Regionale di Messina) sono i prossimi spettacoli del Cortile Teatro Festival. Dopo il successo di “Quadri di una rivoluzione” di Tino Caspanello, andato oltre ogni previsione, e il tutto esaurito de “L’inferno e la fanciulla” (domani 3 luglio la seconda replica nel Cortile), il cartellone presenta altri appuntamenti di primo piano. “Alla Furca”, scritto e diretto da Orazio Condorelli e prodotto dalla Fondazione Teatro Tina Di Lorenzo di Noto, è interpretato da Salvatore Tringali (disegno luci di Roberto Zorn Bonaventura, musiche di Flavio Riva). Si tratta di un’amara fotografia sul presente e sul potere che logora internamente chi lo possiede. È la confessione di un piccolo potente, un leone di carta che si pente e allo stesso tempo si autoassolve. L’ispirazione viene dalla lettura di un romanzo di Luigi Malerba: “il Pataffio”, un romanzo ambientato in un medioevo vago e grottesco rappresentato non da cavalieri, dame e valori cortesi ma da tempi bui e ridicoli. “Io provo a volare”, ispirato alla biografia e alle canzoni di Domenico Modugno, è uno degli spettacoli più premiati (in Italia e all’estero) della drammaturgia italiana contemporanea. Scritto e interpretato da Gianfranco Berardi, straordinario attore, e diretto da Gabriella Casolari, racconta la vita di uno dei tanti giovani cresciuti in provincia, pronti, sull’onda del mito, ad affrontare ogni peripezia per realizzare il sogno di diventare artisti. Ed è proprio attraverso la descrizione delle aspettative, delle delusioni, degli sforzi e degli inganni subiti da truffaldini incontri, che si articola il viaggio fra comici episodi della realtà provinciale e alienanti esperienze metropolitane. Poesia e comicità sono gli ingredienti principali della pièce, che attraverso un uso sui generis della luce trasmette atmosfere emotive, suggestioni e ricordi indimenticabili cercando di risvegliare nel pubblico quel sogno di libertà di cui Modugno si fece portavoce e simbolo. Allo spettacolo della Compagnia Berardi – Casolari, una delle più note e apprezzate nel panorama del Nuovo Teatro, partecipano Davide Berardi (voce solista e chitarra) e Bruno Galeone (fisarmonica).