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Sicilia: dalla somministrazione del vaccino AstraZeneca alla trombosi e all’amputazione della gamba, la tragica storia del giornalista Maurizio Karra

maurizio karra giornalista

Sicilia: la storia del giornalista Maurizio Karra che dopo il vaccino AstraZeneca ha dovuto subire l’amputazione della gamba

Arriva da Palermo la drammatica testimonianza del giornalista siciliano Maurizio Karra che dopo aver ricevuto il vaccino AstraZeneca, ha avuto una trombosi che gli ha determinato sofferenze atroci portandolo all’amputazione di una gamba dopo sei interventi chirurgici risultati vani per salvare l’arto. Maurizio Karra è un giornalista di 64 anni che girava il mondo in camper per realizzare reportage che venivano pubblicati sul sito “Le vie del Camper”.

Al momento ancora non c’è certezza che ci sia una correlazione tra la vaccinazione e i conseguenti problemi di salute, ma il caso è stato attenzionato dalle autorità e segnalato agli organi competenti anche alla luce di tutti i precedenti collegamenti tra le trombosi e le vaccinazioni che hanno già colpito centinaia di altre persone dopo il vaccino.

Vorrei giustizia” ha denunciato il giornalista, appellandosi ai vertici dell’Asp di Palermo, come riportato dal sito livesicilia.it, che lo ha intervistato. “Sono stato vaccinato nel mese di marzo, ho scelto di farlo subito, insieme a mia moglie. Ci occupiamo di turismo e per noi sarebbe stato basilare superare il pericolo di questa pandemia continuando a lavorare. Sapevo che il vaccino Astrazeneca era già discusso, quando è stato il mio turno nell’hub vaccinale della Fiera, ho chiesto al medico di avere il vaccino Pfizer, che si riteneva, allora, un po’ più sicuro dell’altro. Purtroppo non soffrendo di patologie particolari mi hanno inoculato Astrazeneca” racconta Karra. “Credo che non ci sia dolo tra i medici. Però è chiaro che le risposte le vorrei. Poi chiaramente deciderò. Chiedo giustizia in termini informativi, lo dico da giornalista. Anche in questo senso c’è molta carenza informativa. Si parla sempre di quel caso su 100mila che accada. Ma forse non è così, su tante persone che ho incontrato, io ne conosco 6 o 7”. Fa male essere una di quelle vittime dimenticate del vaccino Astrazeneca. Su questo vaccino hanno detto tutto e il contrario di tutto. È chiaro che siamo di fronte a una situazione di estrema gravità. Essere stato una cavia è un atto di inaudita gravità e il fatto che anche l’Asp non fornisca una risposta è gravissimo. Il fatto che una commissione medico legale esamini dopo un anno e mezzo le richieste di invalidità, ma ciò accade solo in Sicilia“.