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L’Italia e Berrettini ricevuti dal presidente Mattarella al Quirinale: le battute a Donnarumma e Spinazzola, il ricordo di Astori e l’elogio del tennis azzurro

  • Foto di Vincenzo Pinto / Ansa
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  • Foto di Fabio Frustaci / Ansa
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  • Foto di Angelo Carconi / Ansa
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  • Foto di Fabio Frustaci / Ansa
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La Nazionale Italiana di calcio e il tennista Matteo Berrettini ricevuti dal presidente Mattarella al Quirinale:

Il giorno dopo il trionfo di Wembley è quello delle celebrazioni. La Nazionale Italiana campione d’Europa è stata ricevuta al Quirinale dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Insieme alla folta delegazione azzurra sono stati invitati anche Matteo Berrettini e il proprio staff: il tennista azzurro è stato il primo italiano nella storia a raggiungere la finale di Wimbledon, poi persa contro un fenomenale Novak Djokovic.

Malagò: “calcio e tennis ci hanno fatto sentire orgogliosi di essere italiani”

Il primo a prendere la parola è stato il presidente del Coni Giovanni Malagò: “grazie al presidente Mattarella per questa iniziativa organizzata con immediatezza delle vicende sportive. Con la sua proverbiale sensibilità nei confronti del nostro mondo ha voluto pensare ai nostri protagonisti a prescindere da come sarebbero andate le due finali. E’ stato straordinario il comportamento dei nostri ragazzi. Ci hanno fatto sentire tutti orgogliosi di essere italiani. Sono fiero di rappresentare oggi tennis e calcio. Lo sport italiano, oggi come mai, è forte e apprezzato come mai“.

Gravina: “Nazionale grande bellezza, nel gioco e nei valori”

Gabriele Gravina, presidente della Figc, ha dichiarato: “è un onore essere ricevuti al Quirinale come lo è stato ieri, quando abbiamo condiviso una notte indimenticabile. Wembley è già nella storia del nostro Paese e ci ha consentito di alzare il trofeo dopo 53 anni. A nome di tutta la delegazione italiana la ringrazio per essere intervenuto, dimostrando sensibilità umana e istituzionale. Questa Nazionale è l’Italia. Gli Azzurri sono il simbolo di un Paese ferito ma caratterizzato da una grande voglia di ripresa. La pandemia ci ha messo a dura prova, ma grazie alla guida del presidente Mattarella abbiamo intrapreso un percorso di rinascita come la nostra Nazionale. Il più grande lascito di questa nazionale è non solo la grande bellezza del gioco, ma anche dei valori. E’ animata da sentimenti veri che comunicano un senso di coesione e sentimenti veri. Oggi siamo ancora più fieri di essere italiani“.

Binaghi e Berrettini: un giorno arriverà il trofeo di Wimbledon

C’è spazio anche per il tennis italiano che ha raggiunto, grazie a Matteo Berrettini, per la prima volta la finale di Wimbledon. Angelo Binaghi, presidente della FIT, ha dichiarato: “noi del tennis non siamo abituati a questi straordinari successi. Lo strepitoso successo della Nazionale di calcio è il coronamento di un sogno, ma per noi Wimbledon no: siamo 144 anni che proviamo a raggiungere la finale e siamo emozionati perché impreparati. Berrettini era un ragazzo qualunque, che si è costruito ogni giorno nel nostro Paese“.

Berrettini ha regalato una racchetta al presidente Mattarella ed ha fatto un’importante promessa: “per me è un sogno essere qui e un sogno aver partecipato alla finale con Djokovic. Spero di tornare qui con un trofeo più importante per rendere ancora più orgogliosi tutti voi“.

Mancini: “presidente Mattarella primo tifoso. Vittoria per gli italiani”

Prende la parola il CT Mancini, l’artefice dell’Italia campione d’Europa: “siamo orgogliosi di essere qui al Quirinale. Ringrazio Mattarella per essere stato il primo tifoso della Nazionale. Abbiamo costruito una delle più belle pagine della storia del calcio. Dedichiamo la vittoria agli italiani e faccio i complimenti anche a Berrettini. Sono sicuro che tornerà a Wimbledon e vincerà un giorno“.

Chiellini: “vittoria per Astori e gli italiani. A Berrettini dico di non smettere di sognare”

Il capitano azzurro Giorgio Chiellini:vogliamo dedicare la vittoria al presidente Mattarella, a tutti gli italiani e a Davide Astori. Davide è sempre presente nei nostri pensieri. Questo successo è una vittoria di gruppo, di chi è riuscito ad anteporre il bene collettivo al singolo. Non siamo qui perché abbiamo segnato un rigore in più, ma perché abbiamo creduto nei valori dell’amicizia“. Poi un pensiero verso Matteo Berrettini:ti abbiamo tifato come un fratello, non smettere mai di sognare“.

Mattarella: il ricordo di Astori, le battute con Donnarumma e Spinazzola

Dopo aver ricevuto in dono un gagliardetto e una maglia con le firme di tutti gli azzurri, ha preso la parola il presidente Mattarella:oggi è il giorno degli applausi. Ieri abbiamo seguito con il presidente Gravina la vittoria della Nazionale. Ieri sera avete meritato di vincere ben aldilà dei rigori: perché avete disputato la partita con due handicap, il tifo a sfavore e il gol subito a freddo. E’ stata un’impresa meritata. Avete meritato il tifo dell’Italia, così come lo ha meritato Matteo Berrettini. Nel nostro tennis ci sono sempre più protagonisti e nuove energie che crescono. Arrivare alla finale di Wimbledon è un grande traguardo e la conquista del primo set equivale a un grande traguardo. Ho seguito il match con speranze, prima di partire per Londra. Azzurri, avete dimostrato agli Europei un grande gioco ma avete manifestato una grande armonia di squadra anche fuori dal campo. E questo è il senso dello sport, compimenti anche per questo a Roberto Mancini. Ha sempre avuto fiducia fin dall’inizio del suo mandato. Grazie anche allo staff e a Gianluca Vialli“.

Mattarella ha poi ricordato il compianto Davide Astori, prima di rivolgere “i complimenti a Donnarumma, miglior giocatore del torneo, che con quella seconda parata nel rigore hanno reso felici milioni di italiani“, e una battuta a Spinazzola “il primo ad arrivare alla premiazione con le stampelle“.