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“Kirikocho!”, il significato della parola urlata da Chiellini per far sbagliare Saka: la storia del tifoso porta (s)fortuna

Giorgio Chiellini Foto Ansa

Chiellini urla “Kirikocho!” prima del rigore di Saka che consegna all’Italia la vittoria dell’Europeo: la particolare leggenda argentina dietro questo termine

Mentre gli inglesi urlavano “It’s coming home” dall’inizio del torneo (in realtà non hanno mai smesso dal Mondiale 2018), gli italiani si complimentavano a mo’ di gufata anche con il Galles per la futura vittoria dell’Europeo. La scaramanzia del resto fa parte del Dna del popolo italiano e poi, diciamocelo, quando l’Italia parte da sfavorita e lontano dai riflettori, spesso compie l’impresa. A proposito di scaramanzia, nelle ultime ore è venuto fuori un particolare aneddoto riguardante l’ulro di Chiellini prima del rigore sbagliato da Saka, quello che di fatto ha permesso all’Italia di diventare Campione d’Europa. Il centrale azzurro ha urlato “Kiricocho”, un termine che per molti potrebbe non voler dire nulla.

Chiellini però sa bene il suo significato e l’ha confermato a Espn. Si tratta del protagonista di una leggenda argentina. Kirikocho era un tifoso dell’Estudiantes che aveva la nomea di essere un grande iettatore poichè, ogni volta che assisteva agli allenamenti della sua squadra, un calciatore finiva per infortunarsi. L’allenatore Carlos Bilardo decise allora di mandarlo a seguire tutte le squadre avversarie dell’Estudiantes, in modo da trasferire verso di loro la sfortuna. In quel campionato (1982-83) il club argentino vinse lo scudetto perdendo solo una partita, quella contro il Boca Juniors, durante la quale Kirikocho non fu presente. Capdevila, terzino della Spagna ai Mondiali 2010, urlò la stessa parola a Robben lanciato a rete, poi protagonista di un brutto errore che permise alla Spagna di superare l’Olanda e poi vincere il Mondiale. Chiellini si sarà tenuto per la finale questa arma segreta che, a giudicare da com’è andata, ha funzionato alla grande.