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Inghilterra, insulti razzisti contro i calciatori che hanno sbagliato i rigori: condanna unanime da Southgate alla famiglia Reale

Bukayo Saka Foto Ansa

Insulti razzisti rivolti ai calciatori dell’Inghilterra che hanno sbagliato i rigori nella finale contro l’Italia: condanna unanime da Southgate, dalla famiglia Reale e dalla politica inglese

Il tanto decantato fair play inglese, unito all’altrettanto famoso stile british, ieri davvero non si è visto. Tanti gli episodi che dovrebbero far vergognare la Regina a causa del comportamento dei propri sudditi. Dalle ubriacature pomeridiane agli scontri dentro e fuori Wembley, passando per i fischi all’inno italiano e il rifiuto delle medaglie del secondo posto (subito tolte dai calciatori). Ugualmente imperdonabili gli insulti razzisti rivolti a Rashford, Sancho e Saka, i tre calciatori che hanno fallito i rispettivi penalty. Tutti e tre neri, i giovani esterni inglesi sono stati bersagliati con insulti che non c’entrano nulla con la partita e il gioco del calcio. Puro odio quello dei supporter di una nazionale che prima di ogni partita si inginocchia per lanciare un messaggio contro l’odio razziale.

Il CT Southgate ha condannato l’accaduto parlando di gesti ‘imperdonabili’, per poi aggiungere: “non è quello che vogliamo rappresentare. Siamo stati un raggio di speranza nel portare le persone ad essere insieme e identificarsi nella nazionale, dato che la nazionale rappresenta tutti”.

Il principe William gli ha fatto eco twittando di essere “nauseato” e ha definito “completamente inaccettabile il fatto che i giocatori debbano sopportare questo disgustoso comportamento. Deve essere fermato ora e tutti coloro che ne sono stati coinvolti devono pagarne le conseguenze“.

Il primo ministro, Boris Johnson, ha affermato in merito che i responsabili dovrebbero “vergognarsi”, mentre il leader dell’opposizione Keir Starmer ha definito gli autori dei messaggi come “una disgrazia” che “non rappresentano per nulla questo Paese”.